Tesla Semi: svelato ufficialmente il camion elettrico da 500 miglia di autonomia (e un milione di garanzia)

Tesla Semi: svelato ufficialmente il camion elettrico da 500 miglia di autonomia (e un milione di garanzia)

Nella presentazione Elon Musk ha messo l'accento sulle prestazioni del suo camion, in grado di accelerare a vuoto da 0 a 60mph (circa 100 km/h) in cinque secondi e di effettuare la stessa operazione a pieno carico (80.000 libbre equivalenti a circa 36 tonnellate) in soli venti secondi. Si tratta di prestazioniin grado di far impallidire qualunque camion alimentato a gasolio.

di pubblicata il , alle 11:41 nel canale Tecnologia
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Tesla è il nome che tutti associano all'auto elettrica, ma il marchio di Elon Musk punta a rivoluzionare tutto il mondo dei trasporti e la notizia di oggi è l'attesissima presentazione del suo primo camion a trazione totalmente elettrica. La notizia ha suscitato grande entusiasmo, ma come nel caso dell'annuncio della nuova Roadster, bisogna frenare un po' gli entusiasmi: entrambi non solcheranno le strade prima del 2020. Tempi in linea con quanto annunciato in tempi recenti da altri marchi noti nel settore (come Mercedes-Benz e Cummins) e da nuovi player del settore, come il marchio Nikola che (con il supporto di Bosch) ha deciso di puntare sulla tecnologia ibrida delle fuel cell a idrogeno per estendere l'autonomia dei suoi truck fino a tetto dei duemila chilometri.

Inserito in questo orizzonte l'annuncio di Tesla Semi (questo il nome del trattore per semirimorchi) è comunque molto interessante perchè rende ancora più evidente che a breve ci saranno alternative possibili al trasporto su gomma con motore a combustione, almeno in alcuni ambiti. Nella presentazione Elon Musk ha messo l'accento sulle prestazioni del suo camion, in grado di accelerare a vuoto da 0 a 60mph (circa 100 km/h) in cinque secondi e di effettuare la stessa operazione a pieno carico (80.000 libbre equivalenti a circa 36 tonnellate) in soli venti secondi. Si tratta di prestazioni in grado di far impallidire qualunque camion alimentato a gasolio. Rispetto ai motori diesel il nuovo Tesla Semi dovrebbe garantire anche migliori percorrenze in salita, dichiarando una velocità di crociera in una salita al 5% di pendenza pari a 65 miglia orarie, un valore decisamente superiore alle 45mph raggiungibili dalla concorrenza a combustione interna.

L'autonomia è certamente il punto più critico per i mezzi a trazione elettrica, ma anche sotto questo punto di vista la proposta di Elon Musk sembra aver fatto passi avanti molto interessanti e dichiara ben 500 miglia di autonomia a velocità di crociera autostradale, anche grazie a un lavoro molto fine fatto sull'aerodinamica, che garantisce al camion un coefficiente aerodinamico da supercar (cx 0.36, da comparare con il valore di 0.38 della bugatti Chiron e con quello tipico dei camion pari a 0.65/0.70). In questo senso sono diverse le attenzioni riservate alla pulizia aerodinamica: nelle immagini rilasciate al pubblico si nota chiaramente l'assenza degli specchietti (da sempre fonte di inefficienti turbolenze) e la totale copertura dei due assi posteriori. Studiato nei minimi particolari è anche il deflettore sul tetto, studiato per raccordare al meglio la linea con i rimorchi di elevata altezza. Dal vivo alla presentazione è apparsa anche una versione più classica, a ruote scoperte, con specchietti retrovisori fisici e senza deflettore, probabilmente indicata per i trasporti locali e che beneficiano meno della miglior penetrazione aerodinamica rispetto ai tir che effettuano la maggior parte dei propri spostamenti in autostrada.

Per quanto riguarda l'autonomia, è un dato che dovrebbe soddisfare gran parte delle esigenze del trasporto pesante: il Bureau of Transportation Statistics statunitense dichiara infatti che l'80% dei viaggi avviene in un raggio inferiore alle 250 miglia (circa 400 km) e addirittura una buona parte di essi non supera le 100 miglia. La parte più lunga del viaggio le merci la effettuano utilizzando treni e navi (o altri mezzi come gli oleodotti) e la parte su gomma è quella che collega porti e terminal ai punti finali di arrivo. Inoltre la compagnia di Musk sta lavorando a un altro progetto faraonico (anche nel nome): i Megacharger, una rete di stazioni di ricarica a energia solare che dovrebbero garantire, nel caso del Semi, la possibilità di estendere il raggio di azione di ben 400 miglia con soli 30 minuti di ricarica. Se fossero installati anche nei centri di smistamento è facile immaginare come il camion si possa ricaricare durante le operazioni di carico e scarico, il tutto a un costo decisamente conveniente.

Quello dei costi è un punto fondamentale per le aziende di trasporto e i dati rilasciati da Musk parlano di un costo per miglio decisamente inferiore per Tesla Semi: 1,26 dollari al miglio, contro 1,51$ per i classici camion a motore diesel. I calcoli sono stati fatti un viaggio di 100 miglia A-B-A, a pieno carico (36 tonnellate) a 60mph di velocità media calcolando come costi del carburante $2,50 a gallone per il gasolio e 7 centesimi di dollare a kWh per l'energia elettrica. Anche i costi di manutenzione dovrebbero essere molto più contenuti, essendo molto minore il numero di parti meccaniche sottoposte a stress (una buona parte è nel motore e nel cambio meccanico, che su Semi è assente). Inoltre il camion sarà garantito per un milione di miglia. Tesla stessa dovrebbe riuscire a fare economia di scala grazie all'utilizzo di componenti già in produzione: ad esempio la trazione sarà garantita da 4 motori (uno per ruota) del tutto uguali a quello che spinge l'attuale Model 3. Anche diversi altri particolari saranno 'riciclati' dall'attuale produzione, arrivando fino alle maniglie interne.

Tesla Semi vuole portare una piccola rivoluzione anche in cabina, che vedrà il posto di guida in posizione centrale con due ampi schermi (dello stesso tipo che equipaggia Tesla Model 3) ai lati del guidatore per fornire tutte le infomazioni sul mezzo, sulla strada da seguire, quelle relative alla gestione della flotta da parte della compagnia proprietaria del truck e le informazioni da diverse telecamere per eliminare i punti ciechi durante il viaggio e le manovre. A livello di guida autonoma metterà a disposizione l'Enhanced Autopilot, con frenata automatica di emergenza, assistente di corsia con mantenimento della corsia e avviso di superamento della linea di separazione tra le corsie. Interessante anche la capacità di viaggiare in convogli, operazione che è nota anche come platooning: tre o più camion che viaggiano a stretto contatto uno in fila all'altro, sfruttando la scia per economizzare sul carburante. Se ne parla molto tra le novità che le tecnologie 5G ci porteranno ed Elon Musk ha dichiarato che Tesla Semi è già pronto a effettuare tale operazione con le attuali tecnologie di guida autonoma Tesla, anche se al momento mancano leggi specifiche in merito. La cabina è stata studiata per un accesso facilitato e per permettere ai guidatori di stare in piedi al suo interno (con grande giovamento per la schiena in tutte quelle fasi in cui non si è al volante.

Come abbiamo visto anche in altre notizie il 2020 è posto da molti come anno spartiacque per la mobilità elettrica, che da quel momento in poi dovrebbe permeare in misura crescente anche il mondo dei mezzi pesanti. Restano naturalmente interrogativi sul fabbisogno energetico di grosse flotte di tir a trazione elettrica e quelli relativi alla gestione delle batterie, sia sul fronte delle materie prime per la loro produzione, sia sul fronte dello smaltimento a fine vita. C'è qualche camionista tra i nostri lettori? Cosa ne pensate di mettervi alla guida di un camion elettrico nel giro di qualche anno?

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62 Commenti
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D4N!3L317 Novembre 2017, 11:54 #1
Che meraviglia sarebbe una città tutta con veicoli elettrici, un silenzio impagabile.

Spero che questi veicoli portino davvero una diminuzione significativa dell'inquinamento, ovviamente a patto di generare energia elettrica in modo il più pulito possibile.
Ork17 Novembre 2017, 11:54 #2
incredibili i dati. La cabina singola mi lascia un po' perplesso per quanto riguarda i tratti lunghi dove si fa scambio con il passeggero per non sforare le ore di guida.

Bellissimo cmq
onka17 Novembre 2017, 11:55 #3
ci mancano i camionisti che sgommano al semaforo contro i tamarri con le subauru!
onka17 Novembre 2017, 12:04 #4
Originariamente inviato da: Bivvoz
Completamente d'accordo.

Certo questo mezzo non sarà sicuramente la soluzione definitiva ma è un buon inizio.
Personalmente credo che la prossima auto che acquisterò sarà un ibrido plug-in in modo da poterla usare al 100% in elettrico per gli spostamenti quotidiani ma allo stesso tempo non aver problemi di autonomia e rifornimento durante i saltuari lunghi viaggi.


si fa molta fatica a troverne uno decente purtroppo...tipo sw c'è solo la auris mi pare...
Utonto_n°117 Novembre 2017, 12:21 #5
Originariamente inviato da: Bivvoz
Completamente d'accordo.

Certo questo mezzo non sarà sicuramente la soluzione definitiva ma è un buon inizio.
Personalmente credo che la prossima auto che acquisterò sarà un ibrido plug-in in modo da poterla usare al 100% in elettrico per gli spostamenti quotidiani ma allo stesso tempo non aver problemi di autonomia e rifornimento durante i saltuari lunghi viaggi.


Enel ha dato il via all'installazione delle colonnine elettriche di ricarica in tutta Italia, se non sbaglio tutte supercharger, 7000 installate nei prossimi 2 anni, e altrettante nei 2 successivi, sono quasi 700 per ongni regione, con questa disponibilità, dovrebbe convenire andare di sola elettrica
amd-novello17 Novembre 2017, 12:23 #6
eh si ma quanto paghi l'energia?
AceGranger17 Novembre 2017, 12:31 #7
Originariamente inviato da: Ork
incredibili i dati. La cabina singola mi lascia un po' perplesso per quanto riguarda i tratti lunghi dove si fa scambio con il passeggero per non sforare le ore di guida.

Bellissimo cmq


al dila che non è pensato per quel tipo di viaggi, anceh ipotizzando che arivera un modello con autonomia tale da permetterli, tolti i paesi del terzo mondo come il nostro che SICURAMENTE arrivera in ritardo, nel 2020 questo camion arrivera quasi sicuramente con la guida autonoma di livello 5 e il camionista potra essere uno solo visto che potra riposarsi durante parte del viaggio, o potrebbero anche allungare le ore massime di guida visto che il camionista non guidera piu effettivamente tutte quelle ore, ma guardera il camion farlo, molto meno stress e fatica.

nei prossimi anni il camionista sara uno di quei lavori che andra progressivamente a sparire, sicuramente spariranno nel breve periodo i camionisti della grande distribuzione dove i camion che fanno sempre lo stesso percorso e con cadenza regolare, tipo magazzino centrale - supermercato X o oppure chesso, centro smistamento Amazon Roma con quello di Milano, etc. etc. diverranno totalmente autonomi e senza conducente.

ovviamente da noi continueremo ad avere i camionisti fino al 2100.
jepessen17 Novembre 2017, 12:53 #8
Originariamente inviato da: Ork
incredibili i dati. La cabina singola mi lascia un po' perplesso per quanto riguarda i tratti lunghi dove si fa scambio con il passeggero per non sforare le ore di guida.

Bellissimo cmq


Beh, data l'autonomia non credo che sia un problema, anche in prospettiva di un futuro piu' o meno remoto di guida autonoma...
LMCH17 Novembre 2017, 13:00 #9
il Bureau of Transportation Statistics statunitense dichiara infatti che l'80% dei viaggi avviene in un raggio inferiore alle 250 miglia (circa 400 km) e addirittura una buona parte di essi non supera le 100 miglia.


Fare circa 400Km ad una media di 100Kmh si traduce in circa 4 ore di viaggio.
Poi parlano di singoli viaggi, ma in una giornata di solito un camionista fa più viaggi se questi sono sufficientemente brevi e non è detto che dove fa carico/scarico troverà un megacharger.
Non parliamo poi del camionista che, secondo la statistica sopra, 1 volta su 5 fa un viaggio molto più lungo; la grande autonomia non serve per il "caso medio" ma per il caso peggiore in cui se non hai l'autonomia necessaria non ti becchi il lavoro (e per esempio di conseguenza perdi un 20% del tuo giro di affari, che è una batosta seria considerando i margini di guadagno stretti dle settore).

Insomma, suona come la storia dello studente di statistica che annegò in un grande lago mediamente profondo 5cm.
Eroes7817 Novembre 2017, 13:09 #10
Originariamente inviato da: D4N!3L3
Che meraviglia sarebbe una città tutta con veicoli elettrici, un silenzio impagabile.


Vero.

Salvo poi piangere migliaia di morti l'anno perchè investiti mentre scendevano dal marciapiedi con lo sguardo fisso sul proprio smartphone e senza accorgersi dell'arrivo a passo felpato di una vettura alle loro spalle

(ci scherzo sopra ma è un problema davvero: io lavoro nel centro storico della mia città e già un paio di volte è successo che un'auto di Poste Italiane, elettrica e quindi completamente silenziosa, investisse un pedone che non si era accorto del suo arrivo).

Sembra poco ma è un vero problema da smarcare.

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