Tesla Semi Truck: UPS pre-ordina 125 nuovi ''tir elettrici'' ad Elon Musk

Tesla Semi Truck: UPS pre-ordina 125 nuovi ''tir elettrici'' ad Elon Musk

Dopo il maxi ordine di PepsiCo. che aveva pre-ordinate 100 unità, anche UPS ha deciso di prenotare i suoi Tesla Semi Truck. Al momento il più importante ordine arrivato all'azienda di Elon Musk.

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Tecnologia
Tesla
 

Il nuovo Semi Truck di Tesla sembra interessare una quantità record di aziende americane e dopo aver visto il maxi ordine arrivato da PepsiCo. che proprio poche settimane fa aveva richiesto ben 100 unità del nuovo "tir elettrico" creato da Elon Musk, ecco giungere oggi la notizia su di un altro ordine capace di battere il precedente record. Arriva infatti da UPS, colosso dei trasporti, il pre-ordine per 125 nuovi "tir elettrici" di Tesla che dunque risulta l'ordine più importante mai realizzato all'azienda di Elon Musk.

Sembra dunque che il nuovo Tesla Semi Truck presentato proprio poche settimane fa dal CEO di Tesla possa risultare, specialmente per UPS come anche per PepsiCo., un mezzo di lavoro ideale per affrontare alcune zone e visto il numero di pre-ordini decisamente importante, per un mezzo che è stato mostrato solamente ad una presentazione mediatica, gli storici colossi degli altrettanti mezzi commerciali "non" elettrici potrebbero avere di che preoccuparsi per il futuro.

Sarebbero ben 25 i milioni di dollari impegnati da UPS, calcolando un prezzo di circa 200 mila per ogni singolo Semi Truck. Proprio sui numeri dei nuovi camion a trazione completamente elettrica ideati da Tesla, un'analista di Morgan Stanley, ha recentemente stimato un numero totale di pre-ordini pari a 1.200 unità, alcuni dei quali di piccole dimensioni, ma altri come quelli della PepsiCo., della UPS ma anche della Walmart di categoria superiore con la possibilità di percorrere fino a 500 chilometri.

Quello che sembra interessare le grandi aziende nei nuovi Tesla Semi Truck sono i costi operativi del camion che a detta dell'azienda di Elon Musk si ridurrebbero fortemente rispetto a quelli che attualmente vengono realizzati su camion diesel. Per quanto concerne la produzione del veicolo, secondo quanto rivelato dallo stesso CEO Elon Musk, dovrebbe avere inizio già dal prossimo 2019 con la volontà di accorciare i tempi se possibile grazie anche ad un incasso ipotetico attuale di oltre due milioni di dollari in un solo mese.

Numeri che possono aumentare velocemente grazie all'apertura delle prenotazioni dei Semi Truck anche in Europa. E' notizia, infatti, l'apertura anche a paesi come la Norvegia, i Paesi Bassi ma anche il Regno Unito oltre agli USA, dei pre-ordini del nuovo camion elettrico sintomo che Elon Musk e Company vogliano realmente conquistare il mondo dei camion con la loro innovazione.

In questo caso direttamente sul sito web di Tesla è possibile portare avanti il pre-ordine con un deposito di 20.000 dollari, aumentato proprio nei scorsi giorni per permettere all'azienda di avere un maggiore margine nella produzione e soprattutto per diminuire i tempi di consegna. L'Italia non è ancora stata inserita tra i paesi che possono pre-ordinare i nuovi Semi ma la Fercam, importante società di trasporti italiana, ha voluto comunque ordinare un'unità del camion tramite il loro partner statunitense MAO Inc. per portare e provare in anteprima il primo camion elettrico di Tesla.

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1 Commenti
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LMCH27 Dicembre 2017, 08:36 #1
Non sono ordinativi "enormi" se si considera che flotte di veicoli e che fatturato hanno aziende come UPS.
E' semmai un test su vasta scala per ottenere velocemente statistiche di uso reale e decidere poi cosa fare.

Questo perchè quello che promette Tesla riguardo il costo di esercizio dei suoi "tir elettrici" è a dir poco ultra-appetitoso per le grosse aziende del settore
(che hanno la forza per "gestire in casa" nuove tecnologie invece di attendere che terzi possano fornire il supporto necessario come invece succede con aziende più piccole), ma prima vogliono verificare "come va davvero" (è li che di solito spuntano le magagne).

Ma anche gli altri big del settore dei semi truck non è che se ne stiano con le mani in mano, solo che non fanno troppo baccano per non danneggiare le vendite delle loro linee di veicoli già in commercio.

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