Toyota, nuovo servizio di taxi tramite intelligenza artificiale

Toyota, nuovo servizio di taxi tramite intelligenza artificiale

Toyota, JapanTaxi, KDDI e Accenture avviano sperimentazione per un sistema di supporto ai centralini delle compagnie di taxi basato su intelligenza artificiale

di pubblicata il , alle 17:21 nel canale Tecnologia
ToyotaAccenture
 

È stato annunciato un progetto pilota per ottimizzare l’utilizzo dei taxi, avviato in Giappone a Tokyo, che lascia intravedere come questo tipo di servizi possano trasformarsi con notevoli benefici per i clienti finali. La collaborazione tra Toyota e la federazione dei taxi giapponese peraltro è già iniziata parecchio tempo fa.

Il sistema permette di elaborare previsioni circa la domanda di servizi taxi utilizzando l’intelligenza artificiale, integrando dati di log delle prenotazioni a previsioni demografiche e informazioni relative ad altri fattori che influenzano la domanda del servizio, come il tempo o la disponibilità di mezzi di trasporto pubblico. Le previsioni vengono visualizzate dai tassisti su tablet, grazie ad un’app dedicata, e consentono loro di presidiare le aree dove la domanda è superiore, riducendo i tempi di attesa dei clienti e incrementando le vendite.

Toyota taxi

In particolare, Accenture ha sviluppato l’algoritmo di analisi per l’intelligenza artificiale alla base delle previsioni della domanda di servizi taxi.

Il sistema usa l'intelligenza artificiale per individuare il numero di taxi occupati all'interno di aree di 500 metri quadrati, aggiornando il database ogni 30 minuti. Sulla base di queste informazioni viene applicato un modello di apprendimento che fa delle inferenze su ciò che potrebbe succedere rispetto alle condizioni del momento. In un test a Tokyo, il sistema ha mostrato un tasso di precisione pari al 94,1%.

Il programma pilota è partito nello scorso febbraio coinvolgendo alcuni taxi della Nihon Kotsu Co.,Ltd., una compagnia affiliata alla JapanTaxi. In questo modo un maggiore numero di taxi si può spostare nelle aree dove la domanda è elevata, riducendo i tempi di attesa dei passeggeri e aumentando il tasso di occupazione dei taxi.

Rispetto a Febbraio 2017, lo scorso mese si è registrato un aumento del 20,4% per quanto riguarda i trasferimenti in taxi. E il sistema verrà ulteriormente potenziato con l'introduzione di altri veicoli. Le aziende coinvolte nel progetto ritengono che il sistema possa contribuire a trasformare l'industria dei taxi, aumentando la praticità e migliorando la fase di apprendimento dei tassisti. Inoltre, il sistema di registrazione e trasmissione dei dati TransLog di proprietà di Toyota verrà installato su un maggior numero di veicoli. La piattaforma che raccoglie e gestisce i big data, invece, viene identificata con il nome di Mobility Services Platform (MSPF).

Grazie a questa, Toyota invia a JapanTaxi le informazioni su cui applicare gli algoritmi di apprendimento automatico. Le app di JapanTaxi, poi, vengono installate sui tablet dei tassisti, in modo che possano avere una visione chiara sulla domanda. KDDI, invece, contribuisce attraverso una tecnologia di previsione demografica che analizza i flussi di persone servendosi, tra le altre cose, dei dati di posizione ottenuti tramite gli smartphone.

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