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Uber, algoritmo per riconoscere clienti ubriachi durante la prenotazione

Uber, algoritmo per riconoscere clienti ubriachi durante la prenotazione

Si tratterebbe di una sistema basato su particolari algoritmi in abbinamento ad alcune funzioni definibili di intelligenza artificiale: gli aspetti analizzati durante le fasi di prenotazione del servizio terrebbero conto di fattori come una scrittura più lenta e con più errori, click meno precisi sui vari link e spostamenti meno veloci

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Tecnologia
Uber
 

Uber nei giorni scorsi ha depositato un brevetto in America pensato per riconosce lo stato psicofisico della persona intenta a richiedere il servizio di trasporto, mirato principalmente ai molti clienti ubriachi che si affidano ad Uber per tornare a casa o magari passare di bar in bar.

Si tratterebbe di una sistema basato su particolari algoritmi in abbinamento ad alcune funzioni definibili di intelligenza artificiale: gli aspetti analizzati durante le fasi di prenotazione del servizio terrebbero conto di fattori come una scrittura più lenta e con più errori, click meno precisi sui vari link e movimenti meno veloci; anche altri i valori considerati, come ad esempio se è giorno o notte, e se la prenotazione arriva da una zona residenziale, di uffici o dove c'è un alta concentrazione di locali notturni.

Tutte informazioni molto basilari e facilmente rilevabili che, opportunamente gestite, potrebbero indicare se un cliente è sobrio, alticcio o ubriaco perso, dando modo ad Uber di adottare varie opzioni da mettere in atto, come ad esempio avvertire preventivamente i propri autisti della situazione particolare, affidarsi a figure esperti oppure escludere la possibilità di effettuare una corsa condivisa con altri passeggeri.

Oltre ad un servizio pensato ad hoc per una buona fetta di clienti, sicuramente questa scrematura iniziale potrebbe essere anche un buon modo per tutelare i propri autisti, nonché la qualità del proprio servizio.

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28 Commenti
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Phoenix Fire13 Giugno 2018, 16:13 #1
di base l'idea è interessante, non perfetta sicuramente, ma comunque interessante e potrebbe migliorare il servizio ed un autista potrebbe decidere di non servire ubriachi per sicurezza personale
nickname8813 Giugno 2018, 16:16 #2
Se a guidare non sono i clienti cosa gliene frega a Uber del loro stato ?

Anzi se l'ubriaco prende un taxi anzichè la proprio auto è meglio.
A Uber deve fregare che abbia i soldi per pagare.
CapoHorn13 Giugno 2018, 16:35 #3

Mi sembra una buona idea

Uber non è un'auto che guida da sola, che paghi prima e dove il passeggero non può interferire con i comandi.
Uber è un'automobile con un autista a bordo, che in qualche modo va tutelato. Quello alticcio che ride e allegro non è un problema. Un marcantonio di 1,90cm per 120kg ubriaco invece diventa un problema serio.
SinapsiTXT13 Giugno 2018, 17:35 #4
Originariamente inviato da: nickname88
Se a guidare non sono i clienti cosa gliene frega a Uber del loro stato ?

Anzi se l'ubriaco prende un taxi anzichè la proprio auto è meglio.
A Uber deve fregare che abbia i soldi per pagare.


I taxi sono un servizio pubblico e non possono discriminare il cliente in base alla sua condizione mentre Uber non è un servizio pubblico bensì è un servizio privato quindi l'autista potrebbe decidere di non servire un cliente ubriaco.

Moltissime persone ignorano il fatto che i taxi siano un servizio pubblico pensando che siano un semplice servizio privato.

PS
io sono dell'idea che il sistema adottato in Italia sul numero chiuso di licenze sia la causa principale del costo elevatissimo del servizio taxi. In Olanda e in Spagna ad esempio le corse in taxi costano decisamente meno rispetto all'Italia, purtroppo appena si parla di liberalizzare o di regolamentare diversamente questo settore la categoria scende in piazza e blocca tutto (l'ultimo che ci ha provato ed ha fallito è stato Bersani diversi anni fa).
giuliop13 Giugno 2018, 17:54 #5
Originariamente inviato da: SinapsiTXT
I taxi sono un servizio pubblico e non possono discriminare il cliente in base alla sua condizione


Ma figurati, certo che possono.
Phoenix Fire13 Giugno 2018, 18:06 #6
Originariamente inviato da: SinapsiTXT
I taxi sono un servizio pubblico e non possono discriminare il cliente in base alla sua condizione mentre Uber non è un servizio pubblico bensì è un servizio privato quindi l'autista potrebbe decidere di non servire un cliente ubriaco.

Moltissime persone ignorano il fatto che i taxi siano un servizio pubblico pensando che siano un semplice servizio privato.

PS
io sono dell'idea che il sistema adottato in Italia sul numero chiuso di licenze sia la causa principale del costo elevatissimo del servizio taxi. In Olanda e in Spagna ad esempio le corse in taxi costano decisamente meno rispetto all'Italia, purtroppo appena si parla di liberalizzare o di regolamentare diversamente questo settore la categoria scende in piazza e blocca tutto (l'ultimo che ci ha provato ed ha fallito è stato Bersani diversi anni fa).

l'ultimo credo sia stato monti, che dichiarò di voler fare un sacco di belle cose (liberalizzazione taxi, farmacie, benzinai...) chissà perchè dopo non ha fatto una bella fine
domthewizard13 Giugno 2018, 18:45 #7
Originariamente inviato da: SinapsiTXT
I taxi sono un servizio pubblico e non possono discriminare il cliente in base alla sua condizione mentre Uber non è un servizio pubblico bensì è un servizio privato quindi l'autista potrebbe decidere di non servire un cliente ubriaco.

Moltissime persone ignorano il fatto che i taxi siano un servizio pubblico pensando che siano un semplice servizio privato.

PS
io sono dell'idea che il sistema adottato in Italia sul numero chiuso di licenze sia la causa principale del costo elevatissimo del servizio taxi. In Olanda e in Spagna ad esempio le corse in taxi costano decisamente meno rispetto all'Italia, purtroppo appena si parla di liberalizzare o di regolamentare diversamente questo settore la categoria scende in piazza e blocca tutto (l'ultimo che ci ha provato ed ha fallito è stato Bersani diversi anni fa).

beh in parte c'è da capirli, è anche normale che a chi ha speso centinaia di migliaia di euro per prendere la licenza da tassista possa bruciare il soprattutto se presa di recente. magari un rimborso per chi ha la licenza da meno di 10 anni potrebbe indorare la pillola, ma in italia manco se muori ti rimborsano qualcosa


quanto al rifiuto degli ubriachi sono d'accordo, possono diventare pericolosi e devo avere tutto il diritto di pensare alla mia incolumità; non so com'è fatto un taxi "professionale" ma se ha una rete di protezione tra il i posti davanti e quelli dietro diventa già più sicuro
Phoenix Fire13 Giugno 2018, 19:43 #8
Originariamente inviato da: domthewizard
beh in parte c'è da capirli, è anche normale che a chi ha speso centinaia di migliaia di euro per prendere la licenza da tassista possa bruciare il soprattutto se presa di recente. magari un rimborso per chi ha la licenza da meno di 10 anni potrebbe indorare la pillola, ma in italia manco se muori ti rimborsano qualcosa


quanto al rifiuto degli ubriachi sono d'accordo, possono diventare pericolosi e devo avere tutto il diritto di pensare alla mia incolumità; non so com'è fatto un taxi "professionale" ma se ha una rete di protezione tra il i posti davanti e quelli dietro diventa già più sicuro


il problema è che la vendita delle licenze era una cosa che sarebbe stata dovuta vietare da sempre e, se ricordo bene qualche articolo del tempo, è anche molto "borderline" legalmente parlando.
Sono d'accordo che ti brucia e che dovresti ricevere quantomeno un rimborso oppure lo stato dovrebbe fare la liberalizzazione "futura", tipo entro X anni sarà così, quindi uno che ha comprato da poco la licenza può godersela ancora un po, gli altri semplicemente non la comprano o la comprano a prezzo minore data la scadenza
SinapsiTXT13 Giugno 2018, 20:27 #9
Originariamente inviato da: giuliop
Ma figurati, certo che possono.


ti assicuro che un taxi essendo un servizio pubblico non può rifiutare le corse a meno che non possa dimostrare che quella persona possa essere un pericolo per lui.

giusto come esempio ti lascio questo articolo di giornale:

https://bergamo.corriere.it/notizie...52730e772.shtml

un autista di uber può rifiutarsi di portarti al punto di destinazione se è per lui non conveniente (a livello economico o di percorso) mentre un taxi questo discorso non lo può fare.


Riguardo al discorso aperto del "liberalizzare le licenze" concordo con chi dice che si poteva fare in via posticipata dando così tempo alle persone di recuperare l'investimento, il problema è che la categoria è compatta e non è stata disposta a scendere nessun compromesso.

Chi ha viaggiato all'estero sa bene che il costo dei taxi è molto distante da quello che abbiamo in Italia e i motivi sono presto spiegati.
CapoHorn13 Giugno 2018, 20:50 #10
Originariamente inviato da: SinapsiTXT
ti assicuro che un taxi essendo un servizio pubblico non può rifiutare le corse a meno che non possa dimostrare che quella persona possa essere un pericolo per lui.

giusto come esempio ti lascio questo articolo di giornale:

https://bergamo.corriere.it/notizie...52730e772.shtml

un autista di uber può rifiutarsi di portarti al punto di destinazione se è per lui non conveniente (a livello economico o di percorso) mentre un taxi questo discorso non lo può fare.


Riguardo al discorso aperto del "liberalizzare le licenze" concordo con chi dice che si poteva fare in via posticipata dando così tempo alle persone di recuperare l'investimento, il problema è che la categoria è compatta e non è stata disposta a scendere nessun compromesso.

Chi ha viaggiato all'estero sa bene che il costo dei taxi è molto distante da quello che abbiamo in Italia e i motivi sono presto spiegati.


Si ma si sta parlando di persone pericolose e non di tassisti onesti che ti consigliano di andare a piedi perché fai prima e risparmi.
Per quanto l'episodio che descrivi sia certamente condannabile (un tassista non può rifiutarsi di portarti anche solo per 500metri dall'altra parte della strada), in questo caso si parla di trasportare una persona potenzialmente pericolosa.
Porta a testimonianza un articolo dove si evince che un tassista è stato condannato perché ha rifiutato la corsa ad una persona ubriaca e allora avrai anche ragione.
Per me, anche il taxi, se si rifiuta fa bene e nessuno può dirgli nulla.
Il cliente si siede dietro no? Se questo, ubriaco e che non ragione mette le mani al collo del tassista mentre sta guidando come la metti la questione sicurezza del tassista e di eventuali e potenziali persone che percorrono la stessa strada?
Se uno è ubriaco, è automaticamente anche pericoloso. Altrimenti, se pizzicato alla guida in stato di ebrezza, non gli ritirerebbero la patente con conseguente sequestro della macchina non trovi?

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