Uber potrà continuare ad operare in Italia. Ecco la decisione del Tribunale di Roma

Uber potrà continuare ad operare in Italia. Ecco la decisione del Tribunale di Roma

Viene accolto il reclamo presentato da Uber nei confronti dell'ordinanza che vietata completamente alla societą californiana e dunque ai propri affiliati di operare nel nostro paese. Uber Black potrą tornare a trasportare gli utenti italiani senza alcuna restrizione.

di Bruno Mucciarelli pubblicata il , alle 16:21 nel canale Tecnologia
Uber
 

Uber può tornare a trasportare i passeggeri in tutta Italia. E' quanto ha stabilito il Tribunale di Roma il quale ha deciso di revocare l'ordinanza del 7 aprile con la quale vietata ad Uber Black di operare in tutta Italia. Il blocco del servizio è stato dunque completamente dismesso e tutti gli operatori potranno tornare a servire gli utenti italiani che vorranno utilizzarlo per spostarsi nelle città. Un clamoroso dietro front da parte del Tribunale di Roma che respinge ogni reclamo realizzato dai tassisti che di fatto dovranno convivere con Uber Black almeno fino al 31 dicembre di questo anno.

"Siamo davvero felici di poter annunciare a tutte le persone e agli oltre mille autisti partner di Uber che potranno continuare ad utilizzare la nostra applicazione. Ora più che mai è forte l’esigenza di aggiornare la normativa datata ancora in vigore, così da consentire alle nuove tecnologie di migliorare la vita dei cittadini e la mobilità delle città” ha dichiarato sezione italiana di Uber.

Una vicenda che dunque torna agli albori e che sembra non finire più. La decisione del Tribunale di Roma in effetti proporrà ancora una volta la contrapposizione dei due schieramenti che in qualche modo si giocano la partita del trasporto italiano. Da una parte i tassisti che vogliono riconosciuti i loro diritti e soprattutto le proprie licenze presenti a differenza degli operatori di Uber che non necessitano di tali certificazioni. Di contro una compagnia come quella di Uber, nata da Travis Kalanick, la quale pone la tecnologia come primario strumento per migliorare un servizio fondamentale nelle città più importanti del mondo.

Leggendo la sentenza si può osservare come il Tribunale di Roma oltre ad accogliere il ricorso di Uber dichiara apertamente come sia necessaria una riforma completa del settore cercando di sviluppare un migliore servizio di trasporto che vada a servire il cittadino in modo quanto più ampio possibile. Non solo, perché la sentenza dichiara anche non obbligatorio lo stazionamento in rimessa e dunque per Uber non vi è alcuna violazione delle regole di corretta professionalità fortemente richiesta dai tassisti.

Nel frattempo anche Altrconsumo ha sollecitato una consultazione con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, cercando di far sedere ad un tavolo le due parti per trovare una soluzione quanto mai certa per il futuro. non solo Altroconsumo dichiara come "una legge ferma ormai a 25 anni fa, che difende lo status quo, impedisce l’ingresso nel mercato di nuovi operatori e soffoca la concorrenza".

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta pił interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

28 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
demon7729 Maggio 2017, 16:27 #1
CI GODO.
Alla faccia di queli ladri legalizzati dei tassinari.
aqua8429 Maggio 2017, 16:35 #2
Originariamente inviato da: demon77
CI GODO.
Alla faccia di queli ladri legalizzati dei tassinari.

concordo.
hanno già mangiato abbastanza direi.
demon7729 Maggio 2017, 16:40 #3
Originariamente inviato da: aqua84
concordo.
hanno già mangiato abbastanza direi.


Mangiare è un eufemismo. Dopo di loro ci sono solo i politici.
Trenta euro a botta per fare cinque km e nero come se non ci fosse un domani.
E poi fuoco e fiamme con scipoeri selvaggi appena provano a smuovere qualcosa.

Che si becchino una bella randellata di concorrenza di quella bastarda.
cartmanland29 Maggio 2017, 16:50 #4
fosk29 Maggio 2017, 17:04 #5
Ma ciò vale solo per Uber Black o anche per UberX?
Techs29 Maggio 2017, 18:11 #6
Originariamente inviato da: demon77
Mangiare è un eufemismo. Dopo di loro ci sono solo i politici.
Trenta euro a botta per fare cinque km e nero come se non ci fosse un domani.
E poi fuoco e fiamme con scipoeri selvaggi appena provano a smuovere qualcosa.

Che si becchino una bella randellata di concorrenza di quella bastarda.


Per non parlare di quando per fare cinque chilometri ne fanno 30, portandoti a zonzo per la città e cercando di distrarti chiacchierando del più e del meno.
Cappej29 Maggio 2017, 18:35 #7
premetto che una categoria che ha fatto veramente di tutto per farsi odiare... e ci sono riusciti bene!

Però...

Questi la licenza al comune o al tassinaro precedente l'hanno pagata e non costa poco, a seconda delle città sono anche 200.000 euro.

questi di Uber non pagano niente a nessuno se non una percentuale per il servizio ad Uber stessa.

Che poi, visto che Uber viene pagato con carta di credito e quindi tracciabile risolverebbe, forse, il 100% dell'evasione fiscale è una cosa non da poco!

E che tutto questo potrebbe essere risolto:
1) regolarizzando numero e costo delle licenze che i COMUNI chiedono (perchè ci sono anche loro in questo giro eh..)
2) incrociando i dati economici della categoria si capirebbe benissimo che un Tassinaro NON FATTURA 1.000 Euro al MESE!

Ma visto che in Italia gestire le leggi e la giurisprudenza non è cosa possibile è giusto che sia il mercato ad AUTO-GESTIRSI e se i TAXI sono uno scempio, è giusto che Uber li spazi via... Ahiloro...

Così come gli autobis a lunga percorrenze e il servizio FLEXIBUS

Così come i pagamenti anticipati con i vari mezzi elettronici poichè il debito verso il fornitore non è minimamente salvaguardato da questa legislazione

ecc...
AceGranger29 Maggio 2017, 18:57 #8
Originariamente inviato da: Cappej
ti la licenza al comune o al tassinaro precedente l'hanno pagata e non costa poco, a seconda delle città sono anche 200.000 euro.
.


ma anche NO.

le licenze i comuni le danno per concorsi e NON costano le cifre che lo privatamente si rivendono.

e se le rivendono a quel prezzo perchè tutte le volte che i comuni tentano di aumentare le licenze con nuovi concorsi fanno le piangine.

ben vengano Uber e il Car Sharing; e se continuera cosi ,fra non molto, ben vengano i servizi di taxi auto a guida autonoma .
marchigiano29 Maggio 2017, 20:02 #9
la cosa più vergognosa è sentire dire dai taxisti: hanno vinto i poteri forti

io dico invece: finalmente UN potere forte è stato abbattuto, ora cerchiamo di abbattere pure gli altri
Techs29 Maggio 2017, 21:53 #10
Originariamente inviato da: AceGranger
ma anche NO.

le licenze i comuni le danno per concorsi e NON costano le cifre che lo privatamente si rivendono.

e se le rivendono a quel prezzo perchè tutte le volte che i comuni tentano di aumentare le licenze con nuovi concorsi fanno le piangine.


Quoto, accaduto innumerevoli volte un po' in tutta Italia, proteste a gogo ad ogni seppur minimo incremento di licenze. Perché come la giri e la volti hanno sempre ragione loro: se aumenti le licenze si incazzano perché "loro le hanno pagate e non è giusto che altri l'abbiano gratis". Se non le aumenti ed arriva la concorrenza "eh ma noi la licenza l'abbiamo pagata". Praticamente secondo loro devi startene fermo e zitto e farti derubare.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^