Uber: vetture Volvo a guida autonoma per trasporto passeggeri entro fine mese

Uber: vetture Volvo a guida autonoma per trasporto passeggeri entro fine mese

Il CEO di Uber, Travis Kalanick, conferma l'imminente impiego delle prime vetture a guida autonoma nella flotta di veicoli del servizio di ride sharing. Le auto, versioni modificate della Volvo XC90s, inizieranno a trasportare passeggeri nella città di Pittsburgh a partire dal mese in corso.

di Salvatore Carrozzini pubblicata il , alle 09:01 nel canale Tecnologia
Uber
 

Uber, azienda nota per l'omonimo servizio di ridesharing, non ha fatto mistero nei mesi scorsi di voler effettuare investimenti importanti nell'emergente settore delle vetture a guida autonoma. Dopo diversi mesi dall'ultimo aggiornamento ufficiale fornito a riguardo, arriva la conferma dell'imminente attivazione di un nuovo programma di test delle vetture impiegate per effettuare il trasporto di passeggeri, realizzato in collaborazione con Volvo. La nota casa automobilistica fornirà entro fine anno circa 100 XC90s modificate con l'integrazione di un sistema di autoguida, ma il programma di test per le strade di Pittsburgh prenderà il via già a partire dal mese in corso. La notizia è stata confermata dal CEO di Uber, Travis Kalanic nel corso di un'intervista rilasciata a Bloomberg.

uber sel driving

Volvo XC90s modificata con il sistema di autoguida 

A scanso di equivoci, si tratterà di test condotti con la collaborazione degli utenti che hanno accesso al servizio di Uber e che avranno la possibilità di salire a bordo di una delle innovative vetture nella cittadina statunitense. L'innovativa tecnologia impiegata renderà necessario adottare alcuni accorgimenti per prevenire pericoli alla sicurezza dei passeggeri: anche se le vetture utilizzate sono dotate di un sistema di autoguida, a bordo del veicolo si troveranno un ingegnere, pronto ad intervenire manualmente sul sistema di guida ed un co-pilota. Un computer di bordo registrerà i dati del percorso. I passeggeri delle vetture a guida autonoma di Uber potranno utilizzare il servizio gratuitamente tenuto conto della fase embrionale del progetto. 

Uber ha confermato che, per il momento, non intende produrre in prima persona vetture a guida autonoma, a differenza di Google, preferendo utilizzare un apposito ''kit di conversione'' applicabile a vetture preesistenti e stipulando alleanze con case automobilistiche come nel caso di Volvo. Uber si sta muovendo in più direzioni per disporre della tecnologia necessaria - riporta Bloomberg - e nel mese di luglio ha raggiunto un accordo per l'acquisizione della startup Otto, un nome noto nel settore delle vetture a guida autonoma per diverse ragioni. In primo luogo, si tratta di un'azienda che può contare su un team formato da numerosi ex-dipendenti di Google, Apple, Tesla e Cruise Automation.

Il fondatore di Otto, Anthony Levandowski, ha avuto un ruolo determinante nello sviluppo del progetto delle self-driving cars di Google e, recentemente, la startup è tornata agli onori della cronaca per i ''kit di conversione'' destinati ai mezzi pesanti grazie ai quali è stato possibile effettuare i primi test sui camion a guida autonoma. Kit non troppo differenti, evidentemente, saranno utilizzati da Uber per ''convertire'' le autovetture in mezzi dotati di un sistema di autoguida. L'acquisizione di Otto sarà finalizzata entro la fine del mese, i dettagli finanziari non sono stati ancora confermati, ma secondo le fonti citate da Bloomberg, la cifra potrebbe attestarsi sui 680 milioni di dollari.

L'organico di Otto, formato, al momento da 91 dipendenti, sarà mantenuto inalterato anche dopo la finalizzazione dell'acquisizione; a conclusione dell'accordo Levandowski guiderà il progetto delle vetture a guida autonoma di Uber e la sede di Otto situata a San Francisco diventerà il nuovo centro di Ricerca e Sviluppo della società di ridesharing. Facile ipotizzare che, grazie all'acquisizione di Otto, Uber disporrà delle risorse necessarie per realizzare in prima persona i kit di conversione e per portare avanti i programmi di test dei mezzi pesanti a guida autonoma.

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2 Commenti
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LASCO19 Agosto 2016, 11:14 #1
Bel titolo acchiappa click!
L'ho letto solo perché so che negli USA deve ancora essere regolamentata la circolazione di auto a guida autonoma (senza autista)!!
aleardo20 Agosto 2016, 12:57 #2
In questo caso si dovrebbe parlare di guida assistita, visto che "a bordo del veicolo si troveranno un ingegnere, pronto ad intervenire manualmente sul sistema di guida ed un co-pilota".

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