Umicore e Northvolt, due aziende europee impegnate nel riciclaggio delle batterie per veicoli elettrici

Umicore e Northvolt, due aziende europee impegnate nel riciclaggio delle batterie per veicoli elettrici

Con l'aumento dei volumi legati al mercato dei veicoli elettrici, anche il mondo delle relative batterie procede ovviamente di pari passo, ma in quest'ultimo caso si solleva un problema fin'ora molto discusso ma poco analizzato e sviluppato su larga scala: parliamo del riciclaggio delle celle delle batterie

di pubblicata il , alle 13:01 nel canale Tecnologia
 

Con l'aumento dei volumi legati al mercato dei veicoli elettrici, anche il mondo delle relative batterie procede ovviamente di pari passo, ma in quest'ultimo caso si solleva un problema fin'ora molto discusso ma poco analizzato e non sviluppato su larga scala: parliamo del riciclaggio delle celle delle batterie, un procedimento decisamente più delicato e raffinato rispetto a quello della più semplice e grossolana rottamazione di un veicolo a combustione o delle parti meno nobili di un modello elettrico.

In Europa principalmente sono due le aziende che cercano di sviluppare processi di riciclaggio dedicati a questo scopo, ovvero recuperare quanto più possibile dei materiali come litio, cobalto e nickel che oggigiorno sono alla base delle batterie abbinate ai sistemi di trazione elettrica.

Una di queste due si chiama Umicore, partner di Audi, la quale inizialmente aveva in programma lo sviluppo di un ciclo di recupero in grado di salvare almeno il 95% del cobalto e del nickel attestando però, secondo quanto dichiarato in un recente comunicato stampa, ad un più realistico più del 90%. I test sono stati svolti sulle batterie già a fine vita provenienti dai modelli ibridi di A3 e-tron PHEV, ed il materiale recuperato sarà utilizzato già a partire dal prossimo gennaio per la realizzazione di nuove celle destinate, per il momento, ad applicazioni diverse da quelle automobilistiche, senza però escludere che, una volta affinati i processi di riciclaggio, si possa creare un sistema chiuso nel quale le batterie per veicoli elettrici saranno realizzate con materiale proveniente da vecchie batterie della tipologia.

La seconda azienda si chiama Northvolt e dispone già di un programma pilota instaurato su suolo Svedese, precisamente presso i suoi laboratori di Västerås, un programma che prevede il suo inizio ufficiale già nel 2020 con l'obiettivo di recuperare 100 tonnellate all’anno di materiale utile provenienti da batterie NMC (Litio, Nickel, Manganese, Cobalto) e NCA (Litio, Nickel, Cobalto, Alluminio), con scopo ultimo però quello di lanciare nel 2022 un sito di riciclaggio nella città di Skellefteå, presso l'attuale stabilimento di Northvolt, in grado di processare circa 25.000 tonnellate all’anno di celle, con metà del materiale recuperato destinato a nuove batterie per veicoli elettrici del gruppo gruppo Volkswagen del quale Northvolt è associata.

Il riciclaggio ridurrà la necessità di estrarre materie prime e migliorerà la sicurezza dell’approvvigionamento. Ridurrà l’impatto ambientale delle batterie, riducendo le emissioni legate all’estrazione dei loro componenti" ha dichiarato Peter Carlsson, fondatore e CEO dell'azienda.

Progetti che vanno sicuramente ancora sviluppati ma che devono risultare pronti ed efficienti una volta che il mondo dei veicoli elettrici affiancherà in tutto e per tutto, o addirittura supererà, quello dei mezzi a combustione, sforzo necessario sia per migliorare l'impatto ecologico che questa innovazione può portare sia per ottimizzare la produzione delle batterie e relativo approvvigionamento delle materie prime che le costituiscono.

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2 Commenti
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Marko_00127 Dicembre 2019, 15:15 #1
" o addirittura supererà"
si, ciao. credeteci forte e vedrete che, per la Befana, l'avrete nella calza
che i mezzi ad emissione decentrata superano quelli a emissione locale
thecatman27 Dicembre 2019, 21:22 #2
che pagliacci! finchè la fuffa elettrica costerà più del diesel hai voglia.

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