Veicoli ad idrogeno, anche in Italia si guarda avanti per la tecnologia Fuel Cell

Veicoli ad idrogeno, anche in Italia si guarda avanti per la tecnologia Fuel Cell

Si chiama semplicemente Hydro, prototipo di auto elettrica alimentata da sistema fuel cell ad idrogeno, sviluppato negli stabilimenti di Airola (BN) dal Gruppo Adler, società internazionale, con sede a Ottaviano, in provincia di Napoli, che progetta, sviluppa e industrializza componenti e sistemi per l'industria del trasporto

di pubblicata il , alle 17:41 nel canale Tecnologia
 

Si chiama semplicemente Hydro, prototipo di auto elettrica alimentata da sistema fuel cell ad idrogeno, sviluppato negli stabilimenti di Airola (BN) dal Gruppo Adler, società internazionale, con sede a Ottaviano, in provincia di Napoli, che progetta, sviluppa e industrializza componenti e sistemi per l'industria del trasporto: in collaborazione con Uniparthenope e Medio Credito Centrale, porta avanti questo progetto tutto italiano per lo sviluppo di tecnologie legate al mondo della trazione elettrica, puntando principalmente a sistemi basati sull'energia dell'idrogeno.

L'iniziativa ha lo scopo di individuare e sviluppare sul territorio soluzioni innovative per veicoli "hybrid" ad impatto ambientale zero destinati alle auto di domani:

"Siamo orgogliosi di contribuire con il nostro know how allo sviluppo delle migliori tecnologie che muoveranno le auto del prossimo domani e per questo riteniamo importante continuare ad investire, dimostrando anche le grandi potenzialità del nostro territorio nel panorama mondiale dell'automotive" dichiara Paolo Scudieri, presidente di Adler Pelzer Group.

"A partire da un autoveicolo di normale produzione, la sfida affrontata è stata quella di farlo muovere autonomamente con "nuova energia": una vettura alimentata a idrogeno è un'auto elettrica, dotata di pile a combustibile anziché di comuni batterie (fuel cell). A partire da uno studio di fattibilità molto approfondito, mirato ad individuare le soluzioni tecniche migliori per garantire il massimo della performance del veicolo, si è arrivati all'individuazione del case-study e dei relativi requisiti tecnici attesi, con parallela identificazione dei sub componenti da sviluppare e progettare. I primi test sperimentali finalizzati alla validazione tecnica del prodotto sviluppato, hanno fino ad oggi dato riscontro positivo e ne siamo particolarmente orgogliosi" ha dichiarato invece Luca Scudieri, consigliere delegato di Tecno Tessile Adler.

Il progetto non punta a realizzare un modello fatto e finito da commercializzare sul mercato automobilistico, bensì una piattaforma sulla quale sperimentare, sviluppare ed approfondire la tecnologia idrogeno fuel cell, cercando strade alternative alla sempre più diffusa trazione elettrica con batterie agli ioni di litio.

Un progetto tutto italiano, con la maggior parte dei componenti di supporto e raccordo prodotti direttamente da Adler, come anche parte della scocca, realizzata in fibra di carbonio; per maggiori informazioni a riguardo vi invitiamo a visitare la pagina del Gruppo Adler.

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113 Commenti
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dado197905 Giugno 2019, 18:06 #1
Ma non sono i motori a fuel cell il problema… bisogna cercare come produrre idrogeno in modo conveniente.
demon7705 Giugno 2019, 18:23 #2
Originariamente inviato da: dado1979
Ma non sono i motori a fuel cell il problema… bisogna cercare come produrre idrogeno in modo conveniente.


L'iidrogeno non è un carburante. E' solo un "vettore".
In soldoni lo usi come una una "batteria".

Scindi l'acqua per produrlo e poi recuperi l'energia spesa facendolo ritornare acqua nella fuel cell.

Se consideriamo quanto sia pericioloso ed instabile l'idrogeno direi che usarlo per trasportare energia è una scleta molto discutibile.
Meglio a sto punto portare irettmante elettricità e usare le batterie.

Certo, ci sono i tempi di ricarica.. ma con l'idrogeno rischi la pelle.
phmk05 Giugno 2019, 18:25 #3
Il problema delle fuel cell è quando serve tanta energia in breve tempo (accelerazioni improvvise e simili)
non sono in grado attualmente, devono avere anche una batteria tampone... e peso in più..
Mparlav05 Giugno 2019, 18:46 #4
Costa produrre l'idrogeno in modo "ecologico".
L'elettrolisi è nota da secoli, ma si sta' ancora lavorando per renderla efficiente.
Ma nel mondo si estrae l'idrogeno dal petrolio, perchè è il metodo più economico.

Ma per fare un esempio, alla raffineria ENI di Marghera, producono biocombustibili utilizzando gli scarti dell'olio di recupero dei locali di Venezia.
Quel carburante lo stanno utilizzando per alimentare le barche con motore diesel: non coprono il fabbisogno completo, ma è un bell'esempio di economia circolare.
Ora nella stessa raffineria, produrranno idrogeno, sempre tramite steam reforming (il metodo più diffuso al mondo), ma usando metano invece di petrolio.
Non è una soluzione ottimale, perchè il metano è comunque un gas serra e se ne perde tanto durante l'estrazione, il trasporto ed il processo di trasformazione, ma è meglio del petrolio.

Dopo averlo prodotto, resta sempre il problema dello stoccaggio, trasporto, rifornimento e ristoccaggio nell'auto, che ad oggi, resta costoso, tant'è che le auto in commercio sono care, più di quelle elettriche e non è un problema di economia di scala.

Le batterie fuel cell costano meno di quelle al Litio, ma hanno una resa di "trasformazione" inferiore.
Si abbatte il costo delle batterie, ma si aggiunge il costo dei serbatoi "rinforzati" per l'idrogeno a 700 bar.

Se usassimo un motore endotermico "trasformato", avremmo il solito rendimento del 40% circa, quindi quei serbatoio per l'idrogeno attualmente utilizzati, poco capienti, non garantirebbero un autonomia adeguata.

L'idrogeno andrebbe meglio per veicoli come gli autobus, dove c'è molto più spazio a disposizione, ma resta il problema dei costi.
Vale l'esempio di Bolzano:
http://www.altoadige.it/cronaca/bol...lioni-1.1730510
tallines05 Giugno 2019, 18:55 #5
Che si diano una mossa sull' elettrico, altrochè idrogeno, cosi sai che numeri che vengono fuori, se fa il botto la macchina a idrogeno.......molto pericoloso .
Adamo K.05 Giugno 2019, 19:09 #6
Va tenuto presente che il serbatoio dell'idrogeno (A quanto mi è stato detto e ho letto) per questioni di sicurezza a certe temperature apre una valvola di sfogo della pressione, per cui in una bella giornata di sole si rischia di rimanere a piedi. ;o)))
k0nt305 Giugno 2019, 20:27 #7
Puntare sull'idrogeno significherebbe cambiare tutto per non cambiare niente, dato che saremmo comunque costretti ad usare gli idrocarburi per produrre idrogeno in maniera efficiente.
Per non parlare delle pressioni ridicolmente elevate che servono per immagazzinare una quantità significativa di idrogeno nel serbatoio. Basti pensare che il serbatoio della Toyota Mirai ha una pressione operativa di 700 bar, mentre i serbatoi GPL normalmente sono omologati per 30 bar
zappy05 Giugno 2019, 20:42 #8
Originariamente inviato da: k0nt3
Puntare sull'idrogeno significherebbe cambiare tutto per non cambiare niente, dato che saremmo comunque costretti ad usare gli idrocarburi per produrre idrogeno in maniera efficiente....


in realtà, anche puntare sull'elettrico è la stessa cosa.
poche balle, l'unica strada è realizzare auto più piccole, più leggere, molto meno performanti, e usarle meno.
Mparlav05 Giugno 2019, 20:53 #9
A titolo di curiosità ho cercato in rete il costo per l'acquisto delle bombole di ricambio della Toyota Mirai, in commercio da qualche anno, ma non ho trovato nulla, solo ricambi di componenti "secondarie". Chissà la sorpresa quando vai alla Toyota.
Non so nemmeno ogni quanto tempo vanno revisionate, perché in Italia manca la legge.
Di sicuro i soliti 4 e poi 2 anni, ma per il resto, sono in una zona d'ombra.
Già solo penso ai test sulle valvole e sulle bombole.
zappy05 Giugno 2019, 21:01 #10
Originariamente inviato da: Mparlav
A titolo di curiosità ho cercato in rete il costo per l'acquisto delle bombole di ricambio della Toyota Mirai, in commercio da qualche anno, ma non ho trovato nulla, solo ricambi di componenti "secondarie". Chissà la sorpresa quando vai alla Toyota....


come con le batterie dell'elettrico... se non verrà imposta la standardizzazione, sai la sorpresa a dover buttare via l'auto dopo 10 anni perchè la batteria costa come un'auto nuova...

come per cellulari, smartphone ecc...

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