Via libera in Italia alla sperimentazione su strada per micromobilità e mezzi a guida autonoma

Via libera in Italia alla sperimentazione su strada per micromobilità e mezzi a guida autonoma

Qualcosa anche in Italia si muove circa la possibilità di utilizzare mezzi del segmento micromobilità e veicoli a guida autonoma, anche se per il momento sotto forma di fase di sperimentazione, ma comunque con tanto di decreto e comunicazione del Mit (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti)

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Tecnologia
 

Qualcosa anche in Italia si muove circa la possibilità di utilizzare mezzi del segmento micromobilità e veicoli a guida autonoma, anche se per il momento sotto forma di fase di sperimentazione, ma comunque con tanto di decreto e comunicazione del MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti).

Infatti lo scorso 7 Maggio è stata rilasciata l’autorizzazione alla sperimentazione su strada pubblica di veicoli a guida autonoma in Italia:

"Con questo atto formale si dà ufficialmente avvio alle sperimentazioni di veicoli automatici su strada pubblica in Italia.
La direzione competente del Mit ha concluso con esito positivo le necessarie verifiche preliminari di idoneità tecnica alla circolazione del veicolo oggetto della sperimentazione, della VisLab S.r.l., Società controllata da Ambarella Inc, unica finora ad aver presentato domanda di autorizzazione.
La sperimentazione riguarderà l’ambito urbano e l’ultimo miglio tipo D, E, F di precisi tratti stradali nelle città di Torino e Parma, nel rispetto di tutte le prescrizioni dettate dal gestore delle strade stesse e in presenza di un supervisore in grado di commutare tra operatività automatica e manuale del veicolo, in modo da garantire in ogni circostanza il rispetto massimo della sicurezza"

Altra grossa novità arriva per il settore della micromobilità, ovvero l'insieme di tutti quei piccoli mezzi prevalentemente elettrici, come hoverboard, segway, monopattini e monowheel, che di recente hanno iniziato a popolare le nostre città, fornendo una valida alternativa per spostarsi agevolmente ma rappresentando comunque un nuovo settore da salvaguardare e regolamentare.

Nel seguito un breve riepilogo delle principali condizioni attualmente elencate nel decreto per questa prima fase di sperimentazione:

  • definizione mezzi non auto-bilanciati: monopattini, potenza fino 500 W e obbligo di avvisatore acustico
  • definizione mezzi auto-bilanciati: monowheel, hoverboard e segway, per il momento nessuna particolare indicazione solo l'obbligo di avvisatore acustico per i segway
  • condizioni di utilizzo: principalmente di giorno, mezz'ora dopo il tramonto o in condizioni di scarsa luminosità, i mezzi sopra elencati possono essere usati solo se dotati di opportuna illuminazione, altrimenti vanno condotti a mano
  • i mezzi sopra elencati non possono avere alcun posto a sedere, trasportare altre persone o cose e svolgere la funzione di traino
  • i mezzi sopra elencati devono avere organi di regolazione della velocità per rispettare il limite generale di 20 km/h e di 6 km/h nelle sole zone pedonali
  • i mezzi sopra elencati devono avere marchio di conformità CE ai sensi della direttiva 2006/42CE
  • i mezzi sopra elencati possono essere condotti solo da maggiorenni o minorenni dotati di patente di categoria AM
  • si rimanda ai comuni il compito di regolare la circolazione dei dispositivi per la micromobilità, esclusivamente in ambito urbano, con percorsi e zone dedicate identificate da apposita segnaletica

Insomma tante precisazioni ma anche tante restrizioni che a molti potranno non piacere, detto questo, trattandosi di una fase di sperimentazione, l'attuale testo potrà essere modificato con termine ultimo a 12 mesi; per maggiori dettagli e specifiche circa la segnaletica stradale dedicata e la dotazione di ciascuna tipologia di mezzo vi invitiamo a consultare il testo originale del decreto.

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4 Commenti
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jepessen09 Maggio 2019, 10:38 #1
Ben venga la possibilita' di regolamentare finalmente questi mezzi, ma solalemnte dalle categorie si capisce che il compito e' stato affidato a gente che non ne capisce una mazza di queste cose e che quindi burocratizzera' il tutto in maniera abominevolmente inutile, ennesimo ufficio complicazioni affari semplici...
Sandro kensan09 Maggio 2019, 11:36 #2
Bravo Toninelli!
recoil09 Maggio 2019, 13:25 #3
si rimanda ai comuni il compito di regolare la circolazione dei dispositivi per la micromobilità, esclusivamente in ambito urbano, con percorsi e zone dedicate identificate da apposita segnaletica


non si capisce se puoi circolare solo se c'è la segnaletica (e hai voglia a metterla dappertutto...) o se invece possono fare il contrario ovvero dire che puoi circolare ovunque tranne dove è esplicitamente vietato, quindi meno cartelli da mettere in giro
frankie09 Maggio 2019, 23:33 #4
Umbrella inc.?

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