Viaggiare in Harley-Davidson LiveWire? ecco l'esperienza di un cinquantenne americano lungo la West Coast

Viaggiare in Harley-Davidson LiveWire? ecco l'esperienza di un cinquantenne americano lungo la West Coast

Un viaggio compiuto dal cinquantenne americano Diego Cardenas che, per il suo compleanno, si è regalato un viaggio a bordo della propria LiveWire tra il confine di USA-Messico e quello tra USA-Canada: un percorso complessivo di oltre 2.100 km per un viaggio normale senza record da seguire

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Tecnologia
Harley-Davidson
 

Quando Harley-Davidson ha presentato la sua prima moto elettrica LiveWire ha puntato tutto nell'offrire un'esperienza di guida indicata in ambito urbano o comunque per gli spostamenti di tutti i giorni, ma da sempre le due ruote sono sinonimo di libertà e viaggio ed anche in questo caso c'è chi si è cimentato nel macinare molti chilometri in elettrico.

Un viaggio compiuto dal cinquantenne americano Diego Cardenas che, per il suo compleanno, si è regalato un viaggio a bordo della propria LiveWire dalconfine tra USA-Messico fino a quello tra USA-Canada pianificando le soste per soddisfare l'autonomia del veicolo, compresa tra 235 km massimi e 153 km in condizioni di strada mista, per un percorso complessivo di oltre 2.100 km per un viaggio normale senza record da seguire.


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Per rendere le cose un po' più difficili, si è limitato alle sole stazioni Charge Point ed Electrify America, che hanno collaborato con Harley-Davidson per fornire gratuitamente la ricarica rapida DC ai proprietari di LiveWire.

"La mia più grande preoccupazione erano le stazioni rotte! In passato ero subacqueo e sono un professionista IT, quindi so che sono necessari sistemi di ridondanza o di backup per evitare tempi di inattività. Quindi, quando ho iniziato a pianificare il viaggio utilizzando l'app Plugshare, ho cercato di individuare le fermate di ricarica che avessero più stazioni o una fermata secondaria a pochi chilometri da quella principale"

"C'è stato un caso in cui non ho trovato una stazione di backup e quella prescelta era inattivo, quindi ho deciso di terminare la giornata in anticipo e passare la notte in un hotel dove ho ricaricato con il cavo di livello 1 in dotazione alla moto"

Il viaggio è stato svolto con l'assistenza dalla moglie e dalla figlia che lo seguivano a bordo della loro auto, così da poter passare del tempo insieme durante le soste o a fine giornata, nonché festeggiare il compleanno del centauro una volta giunti a destinazione.


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Attenta pianificazione ma la sfiga è sempre in agguato, dopo 180 miglia Diego ha perso la chiave elettronica della moto e non aveva idea di quale fosse il PIN di sicurezza:

"Quando sono arrivato alla fermata successiva mi sono reso conto di non avere la chiave della moto. Ciò significava che la moto non si sarebbe avviava se l'avessi spenta! Non abbiamo più ritrovato la chiave, quindi è stato avviato il piano di riserva, che prevedeva che mia figlia maggiore mi inviasse la mia chiave di riserva da Los Angeles. Con un giorno e mezzo di attesa"


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Un viaggio programmato secondo le stazioni di ricarica ma non per questo differente da un altro viaggio in moto, sicuramente meno flessibile che utilizzare i distributori di benzina ma comunque fattibile come ha saputo dimostrare Diego durante questa esperienza.

13 Commenti
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Svelgen07 Luglio 2020, 16:10 #1
Tutto bello...ma per me, con qualsiasi moto e a maggior ragione con una HarleyDavidson, un viaggio che attraversa distese e paesaggi solitari deve essere fatto con una moto tradizionale, con le sue vibrazioni, il rombo del motore. A parte il paesaggio che incontri, ma al suo posto non mi avrebbe emozionato nulla di quel viaggio. A sto punto lo faccio con una Vespa Special che, oltre al sapore vintage, ci mette per lo meno anche il classico rumore inconfondibile della vespa.
omerook07 Luglio 2020, 16:27 #2
Propri lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta
CYRANO07 Luglio 2020, 16:27 #3
Io mi sono innamoratissimo di questa ...


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mally07 Luglio 2020, 16:42 #4
Originariamente inviato da: Svelgen
Tutto bello...ma per me, con qualsiasi moto e a maggior ragione con una HarleyDavidson, un viaggio che attraversa distese e paesaggi solitari deve essere fatto con una moto tradizionale, con le sue vibrazioni, il rombo del motore. A parte il paesaggio che incontri, ma al suo posto non mi avrebbe emozionato nulla di quel viaggio. A sto punto lo faccio con una Vespa Special che, oltre al sapore vintage, ci mette per lo meno anche il classico rumore inconfondibile della vespa.


comincia a farti viaggi con sessoni di 500km in sella e poi ne riparliamo...
andbad07 Luglio 2020, 17:06 #5
Originariamente inviato da: mally
comincia a farti viaggi con sessoni di 500km in sella e poi ne riparliamo...


Su un bicilindrico ad aste e bilancieri probabilmente bastano anche solo 100km per rivalutare in toto la trazione elettrica.

By(t)e
Tasslehoff07 Luglio 2020, 17:11 #6
Originariamente inviato da: Svelgen
Tutto bello...ma per me, con qualsiasi moto e a maggior ragione con una HarleyDavidson, un viaggio che attraversa distese e paesaggi solitari deve essere fatto con una moto tradizionale, con le sue vibrazioni, il rombo del motore. A parte il paesaggio che incontri, ma al suo posto non mi avrebbe emozionato nulla di quel viaggio. A sto punto lo faccio con una Vespa Special che, oltre al sapore vintage, ci mette per lo meno anche il classico rumore inconfondibile della vespa.
Quello che invece a me fa specie è il fatto che, per come la vedo io, la moto è un mezzo che ti da il massimo della libertà, ovunque tu vada nel mondo una pompa di benzina la trovi, e più è semplice la moto più è facile trovare qualcuno che ti dia una mano quando avrai qualche problema (per questo non gradisco le moto super complicate piene di elettronica, controlli di trazione, cruise control, radar e robe del genere)

Ecco perchè per me mezzi come questo non hanno proprio senso, il dover limitare i propri spostamenti o i tempi in base alle colonnine di ricarica è assurdo e inconcepibile.

Non sono contrario ai mezzi elettrici a prescindere, nemmeno alle due ruote elettriche, ma imho hanno senso nei contesti urbani, come sostituto del classico scooterino da 50 a 150cc per il tragitto casa/lavoro.
andbad07 Luglio 2020, 17:24 #7
Originariamente inviato da: Tasslehoff
Quello che invece a me fa specie è il fatto che, per come la vedo io, la moto è un mezzo che ti da il massimo della libertà, ovunque tu vada nel mondo una pompa di benzina la trovi, e più è semplice la moto più è facile trovare qualcuno che ti dia una mano quando avrai qualche problema (per questo non gradisco le moto super complicate piene di elettronica, controlli di trazione, cruise control, radar e robe del genere)

Ecco perchè per me mezzi come questo non hanno proprio senso, il dover limitare i propri spostamenti o i tempi in base alle colonnine di ricarica è assurdo e inconcepibile.

Non sono contrario ai mezzi elettrici a prescindere, nemmeno alle due ruote elettriche, ma imho hanno senso nei contesti urbani, come sostituto del classico scooterino da 50 a 150cc per il tragitto casa/lavoro.


Dipende da come vivi la moto (o il viaggio in generale). Certo che se parti per andare in Africa, una moto elettrica è un azzardo bello grosso. Se come me ti sposti sui passi nel raggio di un centinaio di chilometri, il limite restano le colonnine fast. Che poi in realtà mi accontenterei di qualche colonnina rapida in cima al passo...

By(t)e
baolian07 Luglio 2020, 18:58 #8
Per me basta che ci siano due ruote e che non sia io a doverle muovere!

Comunque avete notato che di solito delle moto elettriche si dice che siano troppo pesanti, mentre la LiveWire è l'unica Harley leggera?
macca4motion07 Luglio 2020, 19:18 #9
Magari West CoAst...
robweb207 Luglio 2020, 20:18 #10
Ammazza se se li porta male 50 anni.

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