Waymo, si dimette il CEO John Krafcik. La guida autonoma di Alphabet ora in mano a due dirigenti

Waymo, si dimette il CEO John Krafcik. La guida autonoma di Alphabet ora in mano a due dirigenti

Dopo oltre 5 anni John Krafcik lascia Waymo. Nessuna particolare ragione sull'addio, ma la società ha visto rallentare significativamente i progetti iniziali. Al suo posto ci saranno il COO e il CTO

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Tecnologia
Waymo
 

John Krafcik ha deciso di rassegnare le dimissioni dalla carica di Chief Executive Officer di Waymo, la divisione del gruppo Alphabet concentrata sui progetti a guida autonoma. Waymo è divenuta una filiale separata del gruppo a partire dal 2016, anno in cui Krafcik è stato designato CEO della sussidiaria. In precedenza i progetti di guida autonoma erano portati avanti all'interno dell' X Lab di Google e coordinati da Chris Urmson.

Quando nel 2016 Waymo è divenuta una sussidiaria di Alphabet, in Krafcik fu vista la figura ideale per portare sul mercato le tecnologie e i prodotti allora sviluppati in laboratorio. Krafcik, proveniente da Hyundai Motor, ha trascorso i primi anni dopo l'insediamento a negoziare partnership con le case automobilistiche. All'inizio del 2016 ha dovuto gestire l'interruzione dei confronti con Ford, per poi portare a compimento un accordo con Fiat Chrysler per l'acquisto di 100 minivan Pacifica ibridi, successivamente esteso a 500 unità.

All'inizio del 2018 Waymo ha annunciato l'intenzione di acquistare fino a 20 mila vetture elettriche Jaguar I-PACE e altre 62 mila unità Pacifica. E sempre nello stesso periodo la società ha previsto la possibilità di avviare un servizio commerciale di taxi senza conducente entro la fine del 2018 con aspettative particolarmente ambiziose.

Ma in realtà, come abbiamo visto, la commercializzazione delle tecnologie di guida autonoma si sono rivelate più complicate del previsto di quanto la dirigenza Waymo si aspettasse nel 2018. Alla fine di quell'anno fu effettivamente lanciato un servizio di taxi, ma tutti i veicoli prevedevano comunque la presenza di un conducente che fosse pronto ad intervenire per qualsiasi ragione di sicurezza, ed il servizio non avrebbe potuto raggiungere una redditività soddisfacente.

Solamente nel mese di ottobre 2020 Waymo ha potuto evitare di impiegare i conducenti di sicurezza per la maggior parte degli spostamenti, e solo ora il servizio di Waymo si sta lentamente espandendo oltre il mercato iniziale: negli ultimi mesi sono stati intensificati i test a San Francisco, indizio che la Bay Area potrebbe essere il secondo mercato dopo quello di debutto di Phoenix.

Tutto però procede con un passo dal ritmo significativamente più basso rispetto alle ambizioni iniziali dell'azienda. Attualmente la società dispone di una flotta di circa 600 veicoli, un numero di diversi ordini di grandezza inferiori ai piani del 2018 che parlavano di un totale di 82 mila veicoli. Un rallentamento i cui motivi non sono del tutto chiari, ed è solo possibile ipotizzare che la causa sia un mix tra cautele dovute alla sicurezza, impegni di supervisione e complessità dell'infrastruttura di supporto ad un servizio di trasporto autonomo.

La mossa di Krafick, che al momento non è dato sapere se sia stata di propria iniziativa o sollecitata, pare essere un'assunzione di responsabilità per aspettative non soddisfatte. Ad onor del vero, però, l'intero settore della guida autonoma sta procedendo abbastanza a rilento e attualmente non vi sono altre realtà che in qualche modo siano riuscite a posizionarsi meglio di Waymo. A fronte di condizioni generalmente difficili, e soprattutto dove l'ago della bilancia è rappresentato più da questioni di sicurezza, la pregressa esperienza di Krafcik nel settore automobilistico è forse meno rilevante al successo dell'impresa. Lo stesso Krafcik non dettaglia ragioni specifiche, limitandosi a parole di circostanza.

Indubbiamente se le tempistiche originali pianificate da Waymo fossero state rispettate, Krafcik avrebbe avuto la possibilità di posizionarsi per una guida a più lungo termine con l'impegno e l'onore di gestire la transizione di un piccolo progetto pilota ad un'azienda a tutti gli effetti, con una trama di relazioni nel settore automobilistico e l'integrazione di nuove tecnologie nei veicoli Jaguar e Chrysler.

A sostituire Krafcik al timone di Waymo vi sarà una coppia di dirigenti che fungeranno da co-CEO: l'ingegnere Dmitri Dolgov che fa parte del progetto Google di guida autonoma sin dal lontano 2009 e ha già ricoperto la carica di Chief Technology Officer di Waymo e Tekedra Mawakana che è salita a bordo della società nel 2017 occupandosi delle politiche aziendali ed è successivamente stata promossa a Chief Operating Officer nel 2019. Mawakana sarà responsabile della strategia aziendale, mentre Dolgov darà la direzione dello sviluppo tecnologico.

1 Commenti
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Notturnia06 Aprile 2021, 13:32 #1
dubito che google ci stia credendo realmente in questo progetto.. se sono fermi a 600 suto rispetto alle 82 mila previste qualche motivo c'è..

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