Britishvolt insieme a Pininfarina per creare la prima Gigafactory del Regno Unito

Britishvolt insieme a Pininfarina per creare la prima Gigafactory del Regno Unito

Il progetto in questione punta alla riqualificazione dell'ex base della RAF presso la città di Bro Tathan, nel Galles ponendo molta attenzione a salvaguardare le l'ambiente circostante al sito e fornire il miglior impatto positivo sul benessere mentale e fisico delle persone che ci lavoreranno

di pubblicata il , alle 20:01 nel canale Tecnologia
 

Britishvolt, azienda impegnata nel settore della mobilità elettrica, precisamente nel campo legato alla realizzazione di batterie, comunica una nuova collaborazione con lo studio di design italiano Pininfarina al fine di seguire insieme lo scopo di creare la prima Gigafactory su larga scala del Regno Unito e soprattutto interamente eco sostenibile.

Il progetto in questione punta alla riqualificazione dell'ex base della RAF presso la città di Bro Tathan, nel Galles ponendo molta attenzione a salvaguardare le l'ambiente circostante al sito e fornire il miglior impatto positivo sul benessere mentale e fisico delle persone che ci lavoreranno, nonché, in cima a tutto, una completa eco sostenibilità per una struttura sensibile all'ambiente circostante.


"Siamo onorati di collaborare con il famoso studio di design Pininfarina, per creare il nostro punto di riferimento Gigafactory. Noi di Britishvolt crediamo nel dare la priorità a un design innovativo che corrisponda alla qualità futura delle nostre celle agli ioni di litio. L'obiettivo di Britishvolt è quello di diventare il primo produttore al mondo di batterie a zero emissioni di carbonio, obiettivo che si allinea perfettamente con l'esperienza Pininfarina nella creazione di ambienti verdi, tecnologici e innovativi, nonché con materiali sostenibili accuratamente selezionati che tengano conto dell'intero ciclo di vita dell'edificio: l'apprezzamento di Pininfarina per l'impatto sociale è ciò che ci ha portato a questa partnership, il loro equilibrio tra design pionieristico e comprensione della cultura locale, è un concetto che Britishvolt è orgogliosa di portare avanti" ha dichiarato Orral Nadjari, CEO e fondatore di Britishvolt.


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"Siamo orgogliosi di collaborare con Britishvolt a un progetto così ambizioso, contribuendo così a creare la più grande struttura di produzione di batterie del Regno Unito e a promuovere l'evoluzione della mobilità elettrica. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di combinare design senza tempo con sostenibilità sociale e ambientale, sia nel design automobilistico che nell'architettura. Il design sostenibile non è più un'opzione da tenere in considerazione, è un impegno necessario per creare valore sociale ed economico per le generazioni future" ha invece commentato Silvio Pietro Angori, CEO di Pininfarina.

Due realtà che insieme voglio far progredire il settore delle batterie per veicoli elettrici mettendo al primo posto l'eco sostenibilità dell'intero progetto partendo addirittura dalle strutture nelle quali si svolgerà l'attività produttiva; per maggiori informazioni a riguardo vi invitiamo a visitare la pagina dell'azienda Britishvolt e comunicato ufficiale della collaborazione con Pininfarina.

7 Commenti
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corvazo05 Agosto 2020, 10:16 #1
Progettano un'altra gigafactory in Europa dove c'è un problema di domanda. Per intenderci se non era per la gigafactory cinese le vendite dello scorso trimestre sarebbero state molto più basse. Le vendite son rallentate, il modello Y è stato un flop totale tanto che Musk ha detto che vuole modificarlo così come per il pickup spigoloso. Molti trovano strano questa fretta di costruire così tante fabbriche probabilmente in Tesla sanno che qualcosa tipo una nuova legge spingerà la domanda oppure cercano la bancarotta.
hackaro7505 Agosto 2020, 10:32 #2
probabilmente stanno cercando di sfruttare al massimo il loro vantaggio sulla tecnologia delle batterie... quando poi entreranno le grandi nel mass market ed i prezzi scenderanno ...per Tesla vorrà dire game over e le rimarrà soltanto il segmento premium.
corvazo05 Agosto 2020, 10:50 #3
Originariamente inviato da: hackaro75
probabilmente stanno cercando di sfruttare al massimo il loro vantaggio sulla tecnologia delle batterie... quando poi entreranno le grandi nel mass market ed i prezzi scenderanno ...per Tesla vorrà dire game over e le rimarrà soltanto il segmento premium.


S¡ ma il vero mercato sono le batterie per centrali elettriche ad energia rinnovabile. E' dallo scorso anno che penso vadino in quella direzione. Ne costruiranno montagne grazie ai governi che vogliono eliminare l'uso del carbone.
Rubberick05 Agosto 2020, 14:03 #4
Originariamente inviato da: corvazo
S¡ ma il vero mercato sono le batterie per centrali elettriche ad energia rinnovabile. E' dallo scorso anno che penso vadino in quella direzione. Ne costruiranno montagne grazie ai governi che vogliono eliminare l'uso del carbone.


Se scendesse il costo degli accumulatori per gli impianti solari o si facesse qualcosa in + in termini di nuovi materiali male non sarebbe
!fazz05 Agosto 2020, 14:05 #5
Originariamente inviato da: corvazo
S¡ ma il vero mercato sono le batterie per centrali elettriche ad energia rinnovabile. E' dallo scorso anno che penso vadino in quella direzione. Ne costruiranno montagne grazie ai governi che vogliono eliminare l'uso del carbone.


per questo uso molto meglio le batterie di flusso che hanno un costo che è una frazione di una batteria a celle
Mparlav05 Agosto 2020, 14:24 #6
Britishvolt non ha nulla a che fare con Tesla. Il progetto è nato dopo che qualche anno fa' Tesla scelse la Germania invece della Gran Bretagna per un nuova Gigafactory.
Da allora è nato ulquella società per costruire una fab di grandi dimensioni con capacità produttiva paragonabile alla Gigafactory Tesla in Nevada, in parte con fondi statali.
corvazo06 Agosto 2020, 10:42 #7
Originariamente inviato da: Mparlav
Britishvolt non ha nulla a che fare con Tesla. Il progetto è nato dopo che qualche anno fa' Tesla scelse la Germania invece della Gran Bretagna per un nuova Gigafactory.
Da allora è nato ulquella società per costruire una fab di grandi dimensioni con capacità produttiva paragonabile alla Gigafactory Tesla in Nevada, in parte con fondi statali.


Sì ma allora chi ha scritto questo articolo non doveva usare il nome Gigafactory di Tesla.

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