Anche l'Italia avrà una Gigafactory per produrre batterie per auto elettriche

Anche l'Italia avrà una Gigafactory per produrre batterie per auto elettriche

Italvolt ha confermato ufficialmente l’avvio del progetto per la realizzazione della prima “Gigafactory” in Italia, impianto dedicato alla produzione e allo stoccaggio di batterie a ioni di litio per veicoli elettrici, per un investimento previsto di circa 4 miliardi di euro

di pubblicata il , alle 13:21 nel canale Tecnologia
 

Con 300.000 m2 previsti e una capacità iniziale di 45 GWh, che potrà raggiungere i 70 GWh, la Gigafactory di Italvolt sarà la più grande in Europa e la dodicesima al mondo per dimensione. Italvolt, che sta adesso valutando l'ubicazione dello stabilimento, prevede di completare i lavori entro il 2024. Il progetto era già stato anticipato, prima della conferma ufficiale della stessa Italvolt, arrivata con un comunicato stampa.

L'Italia avrà la sua Gigafactory per la produzione e lo stoccaggio di batterie agli ioni di litio

Responsabile del progetto è l'imprenditore svedese Lars Carlstrom, già fondatore e azionista di Britishvolt, una società che prevede di costruire un impianto simile in Gran Bretagna, da 2,6 miliardi di sterline, entro il 2023. Carlstrom è industriale pioniere nel settore automotive con oltre 30 anni di esperienza.

Italvolt

Lars Carlstrom ha scelto di puntare sull’Italia "per la sua capacità di eccellere nel campo dell’innovazione della ricerca tecnologica e per il ruolo di leadership che storicamente ricopre all'interno dell'industria dell'automotive". L'impianto dovrebbe sorgere in una fra Campania, Calabria o Piemonte, e richiedere un investimento complessivo di 4 miliardi di euro. Con una stima di 4.000 lavoratori impiegati e nel complesso 10.000 nuovi posti di lavoro creati, la Gigafactory Italvolt rappresenterà uno dei progetti industriali più importanti degli ultimi anni in Italia e sarà il più grande stabilimento del genere nel Sud Europa. Rappresenta al contempo l'apice della transizione energetica e il cambiamento delle competenze richieste ai lavoratori del futuro. La prima fase del progetto sarà completata entro la primavera 2024.

Il nuovo impianto sarà in grado di contribuire con la propria produzione, in modo significativo, alla crescente domanda di batterie in Europa, in gran parte proveniente dall’industria automotive, che entro il 2030 aumenterà a livello globale di 17 volte fino a circa 3.600 gigawatt (GWh), con una previsione di richiesta da parte dell'Unione europea di 565 GWh, dietro solo alla Cina, che ha un fabbisogno previsto di 1.548 GWh.

Italvolt

Il gigaplant di Italvolt sarà progettato dalla divisione Architettura di Pininfarina, mentre Comau, azienda del campo dell’automazione industriale parte del Gruppo Stellantis, sarà fornitore di soluzioni innovative, tecnologie per l’impianto e si occuperà della realizzazione del laboratorio di Ricerca e Sviluppo del nuovo sito produttivo. Comau ha recentemente aderito all’European Battery Alliance (Eba) e alla Batteries European Partnership Association (Bepa).

Lars Carlstrom, CEO e fondatore di Italvolt, ha dichiarato: “Con il progetto della nostra Gigafactory, Italvolt vuole dare una risposta importante alla storica opportunità dell’industrializzazione green, che sta interessando in modo trasversale tutti i settori produttivi, con un impatto socio-economico che rappresenterà una svolta per l’economia globale. Un’opportunità, quella della “green transition” a livello industriale, che da sempre mi appassiona e attraverso il lancio di Italvolt questa passione diventerà una realtà. Credo fortemente che il nostro team di ingegneri e tecnici altamente qualificati potrà realizzare la produzione di batterie più ecologica non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Il nostro obiettivo è assicurare il futuro dell'industria automobilistica e garantire che la catena di approvvigionamento sia il più green possibile, dall'inizio alla fine. L'impatto socio-economico che la nuova industrializzazione verde porta con sé rappresenterà una svolta per il mondo”.

14 Commenti
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Paganetor16 Febbraio 2021, 13:55 #1
non so, non ho un buon presentimento su questa cosa... non sarebbe la prima volta che, a fronte di simili annunci, poi il tutto si riveli una bolla e basta.

Ma sarei stra-felice di essere smentito!
TheZeb16 Febbraio 2021, 14:02 #2
Si, anche qui da me son 10 anni che deve aprire l' Ikea e ancora non si è visto nulla....
Utonto_n°116 Febbraio 2021, 14:02 #3
Il signore sa che dovrà prepararsi a fronteggiare i soliti comitati NO battery o similari? perchè c'è sempre qualcuno pronto ad inventarsi un modo semplice per diventare famoso e avere una carica, un titolo, e poi c'è sempre qualcuno disposto a seguirlo...

cmq, la scelta è fra Campania, Calabria o Piemonte? o si sbrigano a spendere i fondi europei per l'alta velocità sino il Calabria, oppure la vedo ardua come scelta, mi viene più facile da pensare che verrà scelto il Piemonte, che è posizionato nel "corridoio" che va da est a ovest, ed è meglio servito dalla viabilità
cicastol16 Febbraio 2021, 14:18 #4
Si che si farà , prima si prenderanno i soliti fondi per il mezzogiorno di turno che tanto quelli si trovano sempre, poi si aprirà un "qualcosa" che sia un abbozzo di gigafactoryqualcosa che fa tanto green/futuro, tanto poi per chiudere c'è sempre tempo, l'importante è assumere persone che poi alla successiva cassa integrazione ci pensiamo sempre noi.
randorama16 Febbraio 2021, 14:28 #5
Originariamente inviato da: TheZeb
Si, anche qui da me son 10 anni che deve aprire l' Ikea e ancora non si è visto nulla....


ha aperto l'hub di amazon, ha aperto zalando, ha aperto il bricoman... 'azzo vuoi ancora?
Tedturb016 Febbraio 2021, 16:54 #6
A seconda di dove apriranno si capira' se e' una mossa per fare cassa di fondi UE (o peggio), oppure se hanno qualche accordo col governo e quindi produrranno sul serio.
Per altro non serviva il beneplacito della criminalita' organizzata per fare qualsiasi cosa in calabria? Un inglese che ci investe insospettisce..
Axios200616 Febbraio 2021, 17:25 #7
industrializzazione green


Eh gia' l'estrazione, raffinazione e produzione del litio e' green. Come e' green l'energia per caricare le batterie

In tutto cio' hanno risolto il fatto che parte dell'energia per caricare una batterie si perde?

E quando una batteria dopo 5/7/10 anni va smaltita, e' sempre tutto green o la si abbandona in qualche nazione africana dopo aver dato la mazzetta al dittatore locale?

Perche' se il mondo "civilizzato" fa ancora fatica a smaltire i rifiuti normali o le grandi navi da demolire, dubito molto che il litio sia gestito in maniera "green".
Unax16 Febbraio 2021, 17:45 #8
non so ma se aprirà io prevedo Piemonte
cicastol16 Febbraio 2021, 18:18 #9
Originariamente inviato da: Axios2006
Eh gia' l'estrazione, raffinazione e produzione del litio e' green. Come e' green l'energia per caricare le batterie

In tutto cio' hanno risolto il fatto che parte dell'energia per caricare una batterie si perde?

E quando una batteria dopo 5/7/10 anni va smaltita, e' sempre tutto green o la si abbandona in qualche nazione africana dopo aver dato la mazzetta al dittatore locale?

Perche' se il mondo "civilizzato" fa ancora fatica a smaltire i rifiuti normali o le grandi navi da demolire, dubito molto che il litio sia gestito in maniera "green".



TUTTO GRRRRRREENNNN va bene!!


Ma tanto i beoti che ci credono sono la maggioranza a vantaggio ovviamente di chi ci guadagna, del resto l'effetto flynn inverso la dice lunga sulla nostra decadente civiltà occidentale.

https://www.youtube.com/watch?v=TVfZ-yAcdK0
totalblackuot7516 Febbraio 2021, 22:07 #10
per la sua capacità di eccellere nel campo dell’innovazione della ricerca tecnologica e per il ruolo di leadership che storicamente ricopre all'interno dell'industria dell'automotive".
AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH

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