Monopattino elettrico, casco e velocità: arrivano nuove regole. I mezzi non in regola che fine faranno?

Monopattino elettrico, casco e velocità: arrivano nuove regole. I mezzi non in regola che fine faranno?

Un emendamento al DL Trasporti introduce nuove regole per i monopattini elettrici, richiedendo anche modifiche strutturali. Che fine faranno dunque tutti i mezzi già acquistati che non saranno più in regola?

di pubblicata il , alle 10:20 nel canale Urban Mobility
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Diversi organi di stampa danno la cosa come già fatta, ma in realtà non è così. Al momento infatti le nuove regole per i monopattini elettrici sono solo contenute in un emendamento al DL Trasporti, e non saranno effettive finché il tutto non verrà approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, salvo eventuali altre modifiche. Ma quali sono le novità più importanti?

Prima di tutto scatterà il divieto di parcheggio dei monopattini sul marciapiede, atto di civiltà che però non tutti osservavano a dovere. A questo punto è legata anche la realizzazione di apposite aree di sosta. Dalle informazioni frammentarie che ci giungono, pare anche venga ulteriormente esplicitato il divieto di circolazione sul marciapiede e in contromano, entrambe azioni già vietate, e non è chiaro dunque il motivo di una sottolineatura.

Sembra invece cadere la richiesta di alcuni Partiti per l'obbligo del casco. Anche qui però regna la confusione, in quanto si parla di obbligo che resta solo per i quattordicenni, quando in verità attualmente il casco è obbligatorio fino alla maggiore età. Cade anche la richiesta, con rammarico della Lega Nord, di targa e assicurazione.

DL Trasporti

Stangata invece sulla velocità massima, che in caso di approvazione passerebbe da 25 km/h a 20 km/h, con anche il provvedimento della confisca in caso di prestazioni alterate e verificate. Ci sono poi al vaglio altre modifiche che prevederebbero, per i nuovi veicoli, gli indicatori di direzione e la luce posteriore di stop, oltre all'obbligo del doppio freno.

Non è chiaro a questo punto cosa potrebbe succedere a tutti i monopattini già in circolazione che non rispettano tali norme. Non essendoci un certificato di proprietà è impossibile verificare la data di acquisto, e quindi punire i trasgressori dall'introduzione delle nuove regole. Dunque i vecchi monopattini diventeranno illegali? Se per indicatori di direzione e luce posteriore si potrebbero anche aggiustare le cose, risulta invece molto complicato installare il secondo freno dove assente, e altrettanto difficoltoso potrebbe essere un aggiornamento software per diminuire il limite di velocità.

Le nuove regole quindi rischiano di introdurre maggiore confusione e l'uso selvaggio, anziché migliorare le cose.

40 Commenti
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Lain8426 Ottobre 2021, 11:00 #1
Più che il monopattino come principale "problema" è l'uso da parte delle persone che è errato. Anche in bicicletta e/o a piedi, vedo tanti non rispettare il codice della strada, quindi in automatico tale comportamento si rifletta anche nell'uso di un nuovo mezzo. Purtroppo poi questa cosa si amplifica sui giovani che vedi sfrecciare a destra e a manca senza curarsi della loro stessa incolumità (se tu tizio in monopattino vieni addosso a me che sono in macchina, si mi fai un danno ma sicuro ci rimetti più tu in salute!). Per l'obbligo di assicurazione invece sarei stato d'accordo (almeno quella personale per danneggiamento delle cose altrui).
polkaris26 Ottobre 2021, 11:13 #2
Prima del divieto di parcheggio i parcheggi però li devono realizzare e farli rispettare. Purtroppo noi utenti di bici, monopattini e scooter spesso ci troviamo in difficoltà a livello di parcheggio. Assurdo, visto che siamo quelli che inquiniamo meno e occupiamo meno spazio.
nebuk26 Ottobre 2021, 11:15 #3
Originariamente inviato da: Lain84
Più che il monopattino come principale "problema" è l'uso da parte delle persone che è errato. Anche in bicicletta e/o a piedi, vedo tanti non rispettare il codice della strada, quindi in automatico tale comportamento si rifletta anche nell'uso di un nuovo mezzo. Purtroppo poi questa cosa si amplifica sui giovani che vedi sfrecciare a destra e a manca senza curarsi della loro stessa incolumità (se tu tizio in monopattino vieni addosso a me che sono in macchina, si mi fai un danno ma sicuro ci rimetti più tu in salute!). Per l'obbligo di assicurazione invece sarei stato d'accordo (almeno quella personale per danneggiamento delle cose altrui).


Malissimo che non ci sia targa e assicurazione.. qua è un delirio, fra ragazzini e turisti che girano senza alcuna regola.
Se subisco un danno chi mi ripaga?
Comunque aspettiamo di vedere il testo definitivo.. il passaggio da 25 a 20kmh alla fine è ridicolo se nessuno controlla.
colemar26 Ottobre 2021, 11:25 #4

Belle intenzioni

Divieto di parcheggio sui marciapiedi. E allora dove parcheggiare?
Come minimo si dovrebbe corredare il testo di legge con un obbligo per le amministrazioni comunali a destinare a parcheggio per biciclette e monopattini almeno 2 stalli di sosta consecutivi per ogni 20 esistenti (quelli per le auto).
Facile prevedere che i comuni non faranno nulla per aumentare lo spazio destinato ai monopattini, però essi non saranno sanzionabili mentre potranno raccogliere le multe ai monopattini.

Se i monopoattini sono invadenti e insicuri, siamo certi che non lo siano anche le biciclette?
[?]26 Ottobre 2021, 11:28 #5
Ridicolo come sempre sto paese...
Il casco "stile ciclista" non costava niente metterlo obbligatorio, ovvio che non si chiede si usare un casco integrale su un affare del genere.
Per il discorso assicurazione stessa cosa... ma non lo fanno per un motivo semplice: perchè mai uno con il monopattino che fa 20kmh dovrebbe avere un'assicurazione mentre quelli che si vestono da superman la domenica e sfrecciano a 50kmh sulle strade di montagna in bici no....?
Cfranco26 Ottobre 2021, 11:30 #6
Originariamente inviato da: Lain84
Per l'obbligo di assicurazione invece sarei stato d'accordo (almeno quella personale per danneggiamento delle cose altrui).

Quanti sono i casi di mancato risarcimento da parte di un monopattino ?
Per quali cifre ?
Prima di mettere regole per risolvere un problema è da capire se quel problema esiste davvero o è solo un pretesto per impedire la circolazione dei monopattini da parte di chi vorrebbe che tutti usassero solo le automobili.

Perché ovviamente se metti l'assicurazione obbligatoria poi ti costa 1000 euro all'anno e altrettanto ovviamente la gente usa di nuovo la macchina

D'altra parte è il solito problema italiano del non rispettare le regole con il contorno della lobby della gomma che odia qualsiasi mezzo non abbia un motore a combustione e 4 ruote.

Il principio è sempre lo stesso, qualcuno non rispetta le regole, come in quel tratto di strada dove il limite è di 90 e c'è gente che ci passa ai 150, quindi cosa si fa ? Si abbassa il limite ai 70 ovviamente, poi uno di quelli che fa i 150 si schianta e ci lascia le penne e il limite viene portato ai 50, così quelli che rispettano i limiti son passati dal fare i 90 ai 50, quelli che corrono invece vanno come prima.
E il comune sbandiera tutto contento che "la velocità media è diminuita" e che l'autovelox ha pizzicato centinaia di persone che correvano ai 60, autovelox che funziona solo in ora di punta ovviamente.
Così quando non c' è nessuno ancora circolano a tutto gas quelli che facevano i 150 ( e li fanno ancora ).

Ci sono stati alcuni incidenti ( molto ben pubblicizzati ovviamente ), di gente che non rispettava le leggi e si è ammazzata, quindi la reazione adesso è quella di inasprire le leggi ?
randorama26 Ottobre 2021, 11:30 #7
Originariamente inviato da: colemar
Divieto di parcheggio sui marciapiedi. E allora dove parcheggiare?
Come minimo si dovrebbe corredare il testo di legge con un obbligo per le amministrazioni comunali a destinare a parcheggio per biciclette e monopattini almeno 2 stalli di sosta consecutivi per ogni 20 esistenti (quelli per le auto).
Facile prevedere che i comuni non faranno nulla per aumentare lo spazio destinato ai monopattini, però essi non saranno sanzionabili mentre potranno raccogliere le multe ai monopattini.

Se i monopoattini sono invadenti e insicuri, siamo certi che non lo siano anche le biciclette?


boh... un paio di volte me lo sono trovato appoggiato allo scooter (regolarmente parcheggiato)
la prima l'ho spostato, la seconda, complice una giornataccia l'ho scaraventato a terra in malo modo.
peccato non ci sia stata una terza; avrei provato il brivido di buttarlo nel cassonetto
nebuk26 Ottobre 2021, 11:44 #8
Originariamente inviato da: Cfranco
Quanti sono i casi di mancato risarcimento da parte di un monopattino ?
Per quali cifre ?
Prima di mettere regole per risolvere un problema è da capire se quel problema esiste davvero o è solo un pretesto per impedire la circolazione dei monopattini da parte di chi vorrebbe che tutti usassero solo le automobili.


Il problema dei danni a terzi è realistico nelle grandi città dove il flusso turistico è abbondante, soprattutto per il numero esagerato di mezzi in sharing.
Spesso molti automobilisti e pedoni vengono urtati con il responsabile che si dilegua e per questo non sporgono denuncia.
Per questo la targa e l'assicurazione sarebbero un buon deterrente per ridurre le infrazioni, senza dover tirare in ballo complotti dei produttori di auto.
GuardaKeTipo26 Ottobre 2021, 11:57 #9
Targa ed assicurazione sarebbero giuste in linea teorica... all'atto pratico, come già accennato da qualcuno nei commenti, perchè devo assicurare un monopattino ed una bicicletta (magari con pedalata assistita) può invece circolare liberamente? La targa... dove posizionarla? Dietro altezza asfalto? Anteriormente sul manubrio? E a che serve se la gente scappa?
Inoltre i costi dovrebbero essere molto contenuti, sempre per i motivi già accennati nei commenti precedenti... ma siamo in Italia e ciò è utopistico.
Penso piuttosto che dovrebbero liberalizzare ogni cosa... la selezione naturale farebbe poi il suo corso.
Al3ego26 Ottobre 2021, 12:21 #10
Al solito l'Italia è un paese di gente liberticida che brama la repressione (sempre del prossimo, ovviamente). Oppure sono tutti assicuratori? Mah. Propongo una targa con il qr code sul c*lo delle persone e divieto di parola se non conforme ai diktat mediatici.

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