Il guidatore elettrico esperto prova la nuova Dacia Spring: È davvero valida?

Il guidatore elettrico esperto prova la nuova Dacia Spring: È davvero valida?

Dacia rinnova l'aspetto anche della sua city car elettrica, ma la sostanza resta invariata. Ma come appare un'auto essenziale a un guidatore con tanta esperienza al volante delle auto elettriche? Scopriamo tutti i pregi e i difetti, con anche una prova stress dell'autonomia

di pubblicato il nel canale Auto Elettriche
Dacia
 

Negli ultimi due anni Dacia Spring è diventata una delle auto elettriche più desiderate, e di conseguenza anche una delle più vendute (se non la più venduta in assoluto in alcuni mercati) ed i motivi sono presto detti. Il marchio del Gruppo Renault ha saputo trasporre ad una city car elettrica le sue note caratteristiche di essenzialità e giusto prezzo, trovando qualche compromesso per raggiungere specifiche tecniche più che accettabili.

Specialmente in epoca di incentivi, dunque, la Spring si è fatta strada nel segmento di appartenenza, con la felicità dei proprietari, molti dei quali alla prima esperienza con l'elettrico. Ma la stessa auto come ne uscirebbe dal giudizio, forse più severo, di chi guida elettrico da tanti anni, ed ha provato di tutto? È quello che abbiamo cercato di capire, sfruttando l'occasione di mettere al volante il sottoscritto, precisamente del modello con le novità estetiche introdotte di recente, e che Dacia ci aveva presentato in un evento dedicato. In realtà la vettura era già passata per le mani di Hardware Upgrade, ma per una prova si potrebbe dire opposta, realizzata dal "redattore scettico".

Partendo dalle novità di questo che possiamo definire lifting, perché non è di fatto un vero restyle, Spring guadagna il nuovo logo, più moderno e decisamente più accattivante. Lo avevamo già segnalato nella nostra prova della Jogger Hybrid: piccole modifiche rendono il frontale dell'auto molto più dinamico e attraente. Al posteriore c'è la stessa novità, dove il vecchio logo lascia spazio al lettering bianco in rilievo. Per il resto la vettura è identica alla prima versione, ad eccezione del volante, anch'esso con il logo per esteso. Dunque ritroviamo la stessa essenzialità, tipica del marchio, ma che con Spring si spinge ancora più in là, semplificando al massimo dotazione e abitacolo. Un sacrificio necessario per abbassare il più possibile del costoso powertrain elettrico.

[HWUVIDEO="3360"]Dacia Spring 2023: TUTTO quello che dovete sapere![/HWUVIDEO]

Sopravvive però un pizzico di tecnologia, con la strumentazione dietro il volante digitale e il display centrale da 7", e compatibile con Android Auto e Apple CarPlay, che nella nostra settimana di test abbiamo utilizzato con soddisfazione. C'è ovviamente anche un impianto audio per radio e musica, la cui qualità è proporzionata alla vettura, ma fa il suo dovere. Nella parte bassa della console centrale troviamo i pulsanti del limitatore di velocità, lo stesso presente nelle vetture Renault da tanto tempo, e più al centro il jog circolare con il selettore di marcia e il neutral. Per parcheggiare bisogna utilizzare il freno a mano meccanico. Il resto dell'abitacolo ha plastiche molto semplici, giusto con qualche accenno di colori a contrasto, e sedili nella norma per una city car, ma abbastanza rigidi da dare sostegno a lungo. In un'occasione abbiamo guidato per quasi tre ore di fila, senza problemi.

Abbiamo provato la versione classica (quindi non con il motore più potente), che può contare su 33 kW di potenza (45 CV) e su una batteria che sfiora i 28 kWh, di cui realmente utilizzabili poco meno. Questo è ovviamente un primo punto focale sia per il cliente generico, sia per quello esperto in elettrico. Il motore dalla descrizione sembrerebbe scarso, ma in effetti non mi sono mai trovato in difficoltà, pur avendo affrontato tutti i tipi di strade. Certo, non ha lo scatto fulmineo di tante elettriche, ma la coppia a zero giri comunque fa il suo lavoro e ti toglie di impaccio. Poi è molto progressiva nell'accelerazione, ma i tempo sono buoni anche per arrivare alla velocità massima di 130 km/h. Spring compensa la mancanza di potenza con minor peso e ruote con poco attrito. Questi stessi fattori diventano però un piccolo difetto proprio alle velocità più alte: l'auto non appare stabile, e forse in autostrada è meglio non chiederle il massimo, accontentandosi di velocità extraurbana ma più contenuta.

Dacia Spring

Fin qui quindi il giudizio è mediamente positivo. Tutto quello che serve è a portata di mano (forse non comodissimi i tasti di apertura finestrino al centro del cruscotto) e Spring si comporta da vera elettrica, seppur con i suoi limiti. Ma per spingerci oltre abbiamo voluto anche mettere sotto stress la batteria, soprattutto per rispondere a una domanda: è vero che Dacia Spring va bene solo per la città? È necessario fare un piccolo passo indietro, per parlare delle capacità di ricarica della Spring. Il caricatore di bordo in AC è da 7 kW di potenza, il che significa che necessita di circa 4 ore per la ricarica completa. In optional, o di serie nelle versioni più complete come quella in prova, ha anche la presa CCS Combo con la ricarica in DC, non fulminea, ma decisamente più potente, intorno ai 30 kW. Questo accessorio è dunque fondamentale se si pensa di fare piccoli viaggi, con ricarica rapida annessa.

Nella nostra prova stress della batteria abbiamo scelto una strada extraurbana con possibilità di utilizzare il limitatore a 90 km/h, facendo dei loop continui per annullare l'influenza delle variazioni di altitudine. Con batteria carica al 100%, compreso bilanciamento delle celle, la Spring ci ha proposto 200 km di autonomia, cifra che fin dalle prime battute si è rivelata pessimista. Con il primo 10% di batteria l'auto ha percorso 25 km, facendo pensare ad un totale di 250 km, ma in realtà durante la scarica della batteria questa linearità non si è mantenuta. Difficile dire quale sia il motivo, forse una carica sopra il valore nominale al 100%, o forse un'alterazione del comportamento delle celle all'aumentare della temperatura, a cuasa della batteria ovviamente stressata da quasi tre ore di guida continue. La prova è servita anche per dare un giudizio complessivo sull'auto, che ha il difetto di avere l'abitacolo dove si percepisce un po' di rumore. Arriva dal basso, nella zona anteriore, per un cofano sicuramente non insonorizzato, e in parte anche da forti fruscii aerodinamici, in particolare dalle guarnizioni alte delle portiere. Nulla di particolarmente grave comunque.

Dacia Spring

Nel nostro video potete vedere il resoconto della progressiva scarica della batteria, che alla fine ci ha restituito un più che dignitoso dato di 230 km per singola carica, a 90 km/h fissi, con circa 15 gradi di temperatura ambientale e asfalto asciutto. Si direbbe un risultato che dimostra come Spring possa essere utilizzata anche per piccoli viaggi, soprattutto se dopo circa 200 km ci fosse a disposizione una ricarica rapida in DC, che in sette giorni abbiamo utilizzato più volte, anche in autostrada con Free To X. Nelle migliori condizioni la Spring accetta poco più di 30 kW di potenza (33 kW in una occasione) e mantiene questa potenza a lungo durante il processo. Ciò significa che non ha picchi particolarmente elevati ma è stabile, e permette in molte occasioni di ripartire dopo circa 30 minuti con una batteria carica per circa l'80%. Con qualche minuto in più si possono percorrere fino a 400 km in un giorno senza particolari difficoltà.

Infine, per completare i test che spesso ripetiamo, abbiamo messo alla prova la capacità del bagagliaio. Non è certo il punto forte di Spring, ma la forma regolare consente comunque, lo potete vedere sempre nel video qui sopra, di posizionare bene trolley da cabina o anche una valigia di grossa dimensione, con diverso spazio ancora disponibile. Se poi ci si trova nella situazione di poter reclinare i sedili posteriori (non divisi, divanetto unico) lo spazio diventa ovviamente tanto, ma sempre molto sfruttabile. Abbiamo caricato praticamente tutte le valige che usiamo per i test. Per il single, o per la coppia che intraprende un piccolo viaggio è un ottimo risultato.

Dacia Spring

Probabilmente arrivati a questo punto lo avrete capito, il giudizio complessivo è positivo, e le criticità derivano solo dall'essenzialità del prodotto, e dalla ricerca spasmodica del miglior rapporto qualità/prezzo dei componenti, e non da difetti veri e propri. Anche in ambito urbano l'auto è apprezzabile, non le manca nulla, e soffre solo di ruote un po' piccole e sospensioni particolarmente morbide. Ma risulta difficile che un acquirente possa restare deluso, se ben consapevole del genere di auto che ha deciso di portare nel box di casa. Un automobilista esperto di elettrico non troverà mancanze o differenze abissali con le più quotate sorelle maggiori, anzi al contrario si accorgerà forse meglio dei pregi di Spring.

Merita un piccolo discorso la questione dei prezzi. Ad oggi le versioni base di Spring costano poco più di 21.000 euro, che con incentivi possono diventare 18.000 o anche 16.000 euro (in caso di rottamazione di vecchio veicolo). Un prezzo sensibilmente più alto dei circa 10.000 euro che molti hanno speso per acquistarla negli anni passati, quando gli incentivi erano più generosi. Le top di gamma, come anche la nuova versione Extreme con motore da 65 CV, superano invece i 23.000 euro, e con incentivi quindi vengono rispettivamente 20.000 euro o 18.000 euro. In quest'ultimo caso si parla di cifre che iniziano ad essere consistenti, ma bisogna anche dire che Spring porta subito dei vantaggi immediati: non paga il bollo (in alcune regioni per sempre), ha manutenzione quasi azzerata, e il rifornimento costa sicuramente meno del carburante, soprattutto se si può ricaricare nel proprio box. C'è poi da considerare un'ottima offerta proposta da Dacia, con rata mensile di soli 129 euro, con anticipo di 5.000 euro, e possibilità di restituire l'auto dopo tre anni, oppure saldare i 10.186 euro finali.

116 Commenti
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Vash_8528 Marzo 2023, 15:51 #1
@redazione

Lato sicurezza attiva e passiva come è messa?

Sui forum di proprietari di ev leggo frasi del tipo: "Se vuoi ammazzare te e la tua famiglia in caso di incidente è il mezzo ideale"

E' messa davvero così male? Potete fare un approfondimento sui risultati dei test?
Spike7928 Marzo 2023, 16:11 #2
Signori, valida o non valida, un'auto cinese da 8k euro venduta a 22k qui da noi (no, non parlate di "adeguamenti" normativi, perchè gli airbag, abs e tcs li ha pure in cina, ma restano le ruote tenute solo da bulloni senza foro di centraggio, le fascette da 50 cent a tenere i cavi dell'alta tensione sottoscocca, le portiere spesse la metà di quelle di una Sandero, un infotainment patetico e la singola ridicola stella NCAP) , basterebbe questo per lasciarla a marcire nei piazzali dei saloni d'auto.

Bartsimpson28 Marzo 2023, 16:12 #3
Auto che dovrebbe costare 10/12 mila euro per avere un qualunque senso pratico e per poterla considerare anche un investimento con un ritorno economico nel periodo di vita.
Zappz28 Marzo 2023, 16:18 #4
"un piccolo difetto proprio alle velocità più alte: l'auto non appare stabile"

E questo lo chiamate un piccolo difetto?
AarnMunro28 Marzo 2023, 16:24 #5
...poi, considerare "ALTE VELOCITA' " sfiorare i 130...fa mettere le mani nei capelli!
Pino9028 Marzo 2023, 16:29 #6
Praticamente le prestazioni e sicurezza di un pandino fire a 22k euro.

PS con tanto coraggio si poteva anche viaggiare col pandino, con questa no!
marchigiano28 Marzo 2023, 16:35 #7
oltre il 15% disperso a ogni ricarica... è come se io buttassi 7 litri di gasolio a ogni rifornimento alla faccia dell'ecologia, quando le elettriche saranno molto diffuse
Paganetor28 Marzo 2023, 16:36 #8
calcolare i consumi impostandola a 90 km/h fissi mi pare che non rappresenti la casistica tipica di utilizzo, però...
Vul28 Marzo 2023, 16:54 #9
Sono l'unico a cui pare un prezzo relativamente onesto?

E' una city car, per giunta elettrica, quanto la volete pagare?

Non siamo piu nel 2018. I prezzi sono cambiati e non torneranno mai piu quelli pre covid.

Una 500 configurata su sito Fiat, a benzina, parte da 25 mila euro.
!fazz28 Marzo 2023, 16:59 #10
Originariamente inviato da: Vul
Sono l'unico a cui pare un prezzo relativamente onesto?

E' una city car, per giunta elettrica, quanto la volete pagare?

Non siamo piu nel 2018. I prezzi sono cambiati e non torneranno mai piu quelli pre covid.

Una 500 configurata su sito Fiat, a benzina, parte da 25 mila euro.


10k sarebbe il suo prezzo giusto, 12 al massimo imho

ps la 500 sul sito fiat viene 15800 ben 10k euro in meno di quello che dici tu

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