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Alla scoperta di eDaily, Iveco entra nel mondo dell'elettrico con una gamma completa

di pubblicato il nel canale Trasporti elettrici Alla scoperta di eDaily, Iveco entra nel mondo dell'elettrico con una gamma completa

Tempo di elettrico anche per il Daily, il solito, popolare e affidabile furgone, ma che diventa a batteria. Allestimenti di vario genere, dimensioni diverse, tre tagli di batteria, e una proposta commerciale super completa, per facilitare la vita ai professionisti che vogliono passare al green

 

Sulle nostre pagine lo abbiamo ripetuto diverse volte, uno alla volta tutti i costruttori automotive dovranno accordarsi al treno dell'elettrico. Questa volta la nostra prova in anteprima riguarda Iveco, che porta nel settore dei veicoli 100% elettrici nientemeno che il Daily, un veicolo talmente popolare tanto che il suo nome è diventato quasi un sinonimo della categoria. Nella versione elettrica non poteva che chiamarsi eDaily, e Iveco lo descrive con un claim tanto semplice quanto azzeccato, "eDaily, just electric", a voler sottolineare che il mezzo sarà performante come quello amato dai professionisti, ma con trazione elettrica.

Un passaggio indolore quindi, facilitato da un ecosistema completo che Iveco ha messo in piedi per accompagnare il cliente, che potrà contare sulla parte tecnica e finanziaria per entrare nel mondo dell'elettrico. Ma su questo aspetto torneremo più avanti. Ovviamente, come sempre, abbiamo guidato il veicolo per un primo contatto, ed abbiamo diverse immagini che lo descrivono nel dettaglio, con il solito video che accompagna la recensione:

[HWUVIDEO="3316"]eDaily Just Electric, il furgone per eccellenza diventa elettrico. Lo abbiamo provato[/HWUVIDEO]

Innanzitutto la proposta di eDaily è tra le più complete, coprendo tutti i segmenti da 3,5 tonnellate a 7,2 tonnellate, singola o doppia ruota. Le varianti possono arrivare addirittura a 200, con passi tra 3.000 mm e 4.750 mm, fino a 4,6 t di carico e fino a 20 metri cubi di volume. La mossa che secondo noi distingue l'offerta di Iveco, è che sul solito telaio body-on-frame l'azienda non si è limitata ad produrre il tipico furgone e la versione chassis per gli allestimenti, ma ha già studiato e preparato dei prototipi, insieme a partner esperti e selezionati, per mostrare cosa può fare eDaily, ed avere anche dei progetti pronti all'uso. Durante la visita all'Iveco Industrial Village abbiamo visto da vicino, e in funzione, le diverse versioni che hanno reso evidente la qualità del lavoro svolto.

Iveco eDaily

La versione con vano refrigerato, costruita insieme a Lecapitaine, può contare su una ePTO, l'unità che fornisce energia elettrica alle apparecchiature ausiliarie, da 15 kW, con funzionamento a 400 volt, e che può restare in funzione anche a camion spento, e all'occorrenza trarre energia dal cavo di ricarica collegato a una semplice presa schuko e colonnina di ricarica. A seguire è entrato in scena eDaily Tipper, il classico ribaltabile da lavoro, che fa affidamento su una unità più piccola, da 2,5 kW e 12 volt, ma che arriva fino a 2.700 kg di carico, accessibile con patente B. Interessante anche l'allestimento per la raccolta differenziata dei rifiuti, un mezzo fondamentale per garantire meno rumorosità possibile nelle prime ore del giorno. Per questa versione la ePTO torna a essere quella da 15 kW, ma che va a servire un secondo motore meccanico, posto sul lato del telaio, dedicato ai compiti più gravosi, come appunto il ribaltabile dei bidoni. Ed ovviamente non possono mancare i più conosciuti, i furgoni per trasporto e medio e corto raggio. Il primo da 7,2 t, ed il secondo da 3,5 t, entrambi già testati sul campo da un grosso partner di eCommerce.

Iveco eDaily

La dotazione tecnica di questi veicoli, oltre alle varie ePTO, è sempre la stessa, puntando tutto sui numeri scalabili e sulla modularità. Il motore elettrico è lo stesso per tutti i modelli, con 140 kW di potenza e 400 Nm di coppia, supportato da una batteria modulare che può dunque avere capacità diverse. Ma non si tratta, come per altri competitor, di un accumulatore con più o meno celle al litio, ma di un pacco batteria da 37 kWh lordi, che può essere installato in una, due o tre unità, andando a sommare dunque le capacità. Iveco ha addirittura citato la possibilità futura di aggiungere, o rimuovere, singoli moduli nel caso cambino le esigenze di autonomia nel tempo. L'autonomia dei veicoli è dichiarata considerando già il consumo di eventuali apparecchiature collegate, ed è stimata in 200 km circa nel caso di due pacchi batteria, o con tre pacchi batteria nel caso del camion più grande. Solo in un caso, quello del veicolo per la nettezza urbana, l'autonomia scende a 120 km, a causa della gravosità del sistema di movimentazione carichi. Nel classico furgone da 3,5 tonnellate può anche essere di più, 235 km, ma come vedremo più avanti la prestazione arriva ad essere superiore in ambito prettamente cittadino, quello dove opera ad esempio un corriere per le consegne. La batteria è composta da celle di Microvast, nel formato ternario NMC, e garantisce un ottimo rapporto tra installato e utilizzabile, il 95%, elevata sicurezza e vita utile, tanto che la garanzia per la combinazione con più kWh arriva a 8 anni o 250.000 km.

Iveco eDaily

Stacchiamoci un attimo dal veicolo in sé, in quanto proprio la batteria di eDaily è tra le cose che abbiamo potuto vedere durante la visita alla ePlant di FPT, dove nascono tutti i principali componenti di questa elettrificazione. Uno stabilimento moderno, nell'aspetto e nei fatti, dove abbiamo assistito alle attività di assemblaggio e ad diverse lavorazioni. Tra queste anche la produzione dell'assale elettrico del Nikola Tre, il camion elettrico per trasporto pesante che Iveco produce con l'azienda americana. Lo potete vedere nel nostro video, dove indichiamo anche qualche caratteristica tecnica.

Tornando all'eDaily, ci siamo ovviamente anche messi al volante, ritrovando il feeling tipico dei veicoli elettrici: scatto agile, erogazione fluida e costante, semplicità di guida e massimo confort. Iveco ha scelto di offrire tre livelli di potenza e tre livelli di rigenerazione magnetica in rilascio dell'acceleratore, ed è facile guidare anche nel traffico senza usare quasi mai il pedale del freno. Il veicolo non si arresta completamente per effetto del regen, ma è sufficiente appoggiare il piede sul freno. Grazie al display principale si ha sempre sott'occhio la potenza erogata (o rigenerata) e il livello di batteria con l'autonomia stimata. Molto intelligentemente la casa ci ha fatto testare la versione furgone classica con una zavorra del 60%, così da testare una condizione che simula il reale utilizzo. Ma anche in una condizione resa più difficile dal peso, eDaily è apparso reattivo nelle accelerazioni, e sicuro nelle frenate, anche nel traffico congestionato di Torino. Chiaramente il comportamento alla guida andrebbe analizzato più nel dettaglio, anche su tratte più lunghe, ma in generale il primo giudizio è positivo, e la sensazione è che un corriere abituato ai mezzi endotermici, una volta provato un veicolo così, non vorrebbe più scendere.

Iveco eDaily

Citavamo all'inizio l'ecosistema completo che Iveco ha strutturato per avvicinare i clienti all'elettrico, e ci sono diversi punti cardine di questo progetto. Prima di tutto il cliente non è lasciato solo nell'approccio a questo nuovo mondo, trovando un'offerta che comprende anche le soluzioni di ricarica, sia in ambito pubblico, sia privato, come potrebbe essere ad esempio una rimessa dove i mezzi stazionano. La piattaforma per la ricarica pubblica include oltre 350.000 punti di ricarica in Europa, e si appoggia a diversi partner a seconda del Paese, in Italia troviamo Enel X. Questo stesso partner può fornire dalla singola wallbox, ad una valutazione di installazione molto più complessa, con progetti tailor made sulle singole esigenze. Iveco si è poi inventata "GATE", Green & Advanced Transport Ecosystem, un servizio completamente digitalizzato di noleggio del veicolo, che comprende tutto quello che può riguardare la gestione del veicolo, dal service, al finanziamento, passando per assicurazione, fornitura energetica e tutto quello che ruota attorno alla gestione della flotta.

Iveco eDaily

Nella parte che riguarda la gestione digitale dei veicoli, non poteva mancare un'app dedicata, anzi, più di una. Con Iveco On Easy Daily si possono controllare da remoto i parametri come livello di batteria residua, programmare le ricariche, controllare la temperatura a bordo e molto altro, le tipiche impostazioni che ci si aspetta da un furgone elettrico moderno. Con Iveco On eDaily Routing invece si passa all'atto pratico della mission quotidiana, con il calcolo dei tragitti, le soste di ricarica necessarie, il traffico, tutto gestito con un algoritmo di intelligenza artificiale che tiene conto della configurazione del veicolo, il peso, l'eventuale utilizzo delle ePTO, nonché lo stile di guida registrato in precedenza. Ma se non si ha a portata di mano lo smartphone, si può sempre chiedere a Driver Pal, che tramite Amazon Alexa fornisce i principali parametri. Per chi gestisce grandi flotte invece è disponibile il gestionale che permette di controllare tutti i mezzi, tempo operativo, ricarica, autonomia, passando anche dalla diagnosi predittiva, così da anticipare le necessità di service, e ottimizzare l'uptime. I vari pacchetti di servizi digitali sono configurati a matrioska, con quello più alto che include quello precedente più alcune aggiunte, partendo da un pacchetto base già molto completo con quattro anni inclusi nell'offerta del veicolo.

Iveco eDaily

In conclusione, vediamo nel pratico una timeline che porterà effettivamente eDaily ad essere disponibile. Già entro la fine del 2022 dovrebbero arrivare i primi veicoli, che saranno destinati alla Svizzera, attualmente uno dei mercati più ricettivi per l'elettrico. Subito a inizio 2023 però ci sarà un secondo lancio, con una prima ondata a coinvolgere i Paesi nordici, Germania, Regno Unito, Francia e Olanda, e una seconda ondata con Italia, Spagna, Portogallo, Austria, Polonia, Benelux e Romania. Infine per l'ultimo trimestre del 2023 verranno inclusi anche altri mercati europei. Il prezzo è ancora in fase di dettaglio e non ci è stato apertamente rivelato, ma sappiamo che sarà all'incirca allineato con quello dei competitor già presenti sul mercato.

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21 Commenti
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Ragerino18 Novembre 2022, 10:45 #1
Con autonomie cosi basse, vanno bene per flotte con percorsi predefiniti e raggi d'azione molto ristretti. Bisogna vedere la differenza di costo tra acquisto/gestione con quelli normali.
Pino9018 Novembre 2022, 10:52 #2
200km di autonomia
MIKIXT18 Novembre 2022, 11:42 #3
Autonomia assolutamente ridicola.

Tanto per fare un esempio, mio papà fa il mobiliere e ha lavorato per diverse ditte artigiane che producono mobili su misura. Il tipico mezzo usato da queste ditte è proprio il Daily (centinato) o più raramente lo Sprinter della MB.

E' capitato di dover portare mobili da Verona fino in Sicilia, Piemonte, in Svizzera. Con 200km di autonomia (puramente teorici, considerando l'attrito aerodinamico del cassone centinato), quanti secoli ci avrebbe messo?

Inoltre non si parla della portata utile! Il 99% del Daily 35 (guidabili con patente B) guidati da artigiani (muratori, mobilieri, ecc) girano in sovraccarico perchè già da vuoti sono pesantissimi, hanno una portata utile ridicola. Quanto pesano queste versioni elettriche?
s0nnyd3marco18 Novembre 2022, 13:41 #4
Autonomia da golf kart. Ridicola. Vedremo quanti clienti decideranno di affidarsi a queste carrette a batteria piuttosto di continuare a riparare il vecchio TurboDiesel.
Marko#8818 Novembre 2022, 15:05 #5
Originariamente inviato da: Ragerino
Con autonomie cosi basse, vanno bene per flotte con percorsi predefiniti e raggi d'azione molto ristretti. Bisogna vedere la differenza di costo tra acquisto/gestione con quelli normali.


Originariamente inviato da: Pino90
200km di autonomia


Originariamente inviato da: MIKIXT
Autonomia assolutamente ridicola.

Tanto per fare un esempio, mio papà fa il mobiliere e ha lavorato per diverse ditte artigiane che producono mobili su misura. Il tipico mezzo usato da queste ditte è proprio il Daily (centinato) o più raramente lo Sprinter della MB.

E' capitato di dover portare mobili da Verona fino in Sicilia, Piemonte, in Svizzera. Con 200km di autonomia (puramente teorici, considerando l'attrito aerodinamico del cassone centinato), quanti secoli ci avrebbe messo?

Inoltre non si parla della portata utile! Il 99% del Daily 35 (guidabili con patente B) guidati da artigiani (muratori, mobilieri, ecc) girano in sovraccarico perchè già da vuoti sono pesantissimi, hanno una portata utile ridicola. Quanto pesano queste versioni elettriche?


Originariamente inviato da: s0nnyd3marco
Autonomia da golf kart. Ridicola. Vedremo quanti clienti decideranno di affidarsi a queste carrette a batteria piuttosto di continuare a riparare il vecchio TurboDiesel.


"Basta pianificare"

Paganetor18 Novembre 2022, 15:19 #6
più che altro può avere senso su consegne locali, ma a quel punto potrebbero aver senso mezzi più piccoli e agili.

Chiaro che se devi fare 600 km questo mezzo non va bene.
frankie18 Novembre 2022, 16:50 #7
Non avete citato nulla sulla ricarica.
L'educato, per risparmiare, offre monofase, trifase e fast.
frankie18 Novembre 2022, 17:46 #8
Dall'altra parte ci sono ancora in giro Daily del 199x che vanno tuttora e non fanno molta strada. Incluso quello che uso io ogni tanto.

Ah altra cosa, non è stato detto il prezzo. Tempo fa lo avevo letto e fa passare la voglia.
toni.bacan18 Novembre 2022, 18:16 #9
Questi veicoli "servono" ai padroncini che lavorano come consegnatori per conto di BRT piuttosto che SDA o Amazon che stanno imponendo loro di passare a veicoli non diesel e possibilmente elettrificati o a metano.
Veicoli commerciali a metano non ce ne sono più in produzione, quindi rimangono gli elettrificati.
E se vuoi lavorare lo prendi, altrimenti vai a a fare il muratore.

L'artigiano di turno neanche si sogna di farsi fare un preventivo per questo tipo di veicolo.
zappy18 Novembre 2022, 20:58 #10
una batteria modulare che può dunque avere capacità diverse. Ma non si tratta, come per altri competitor, di un accumulatore con più o meno celle al litio, ma di un pacco batteria da 37 kWh lordi, che può essere installato in una, due o tre unità, andando a sommare dunque le capacità. Iveco ha addirittura citato la possibilità futura di aggiungere, o rimuovere, singoli moduli


Finalmente hanno letto i miei post.
adesso aspetto che qualcuno lo applichi anche alle auto, e che qualche legislatore imponga per legge una batteria standardizzata modulare uguale per tutti.

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