Così Shell ha convertito un distributore di carburante londinese in hub di ricarica. È un esempio per il futuro

Così Shell ha convertito un distributore di carburante londinese in hub di ricarica. È un esempio per il futuro

Nel quartiere londinese di Fulham un distributore di carburante Shell è stato convertito in hub di ricarica, ripensando da zero tutta la struttura. È sostenibile, con fotovoltaico, e servizi per i clienti

di pubblicata il , alle 11:19 nel canale Soluzioni di ricarica
Shell
 

All'inizio del 2021 Shell aveva ricevuto i permessi per realizzare un hub di ricarica per auto elettriche al posto di un suo distributore di carburante di Londra. Dopo alcuni mesi di lavori, da pochi giorni è attiva la stazione di ricarica nel quartiere di Fulham, progettata dallo studio di architettura Bowman Riley.

Ovviamente tutte le pompe per il rifornimento di benzina e gasolio sono state sostituite da colonnine per la ricarica fast in corrente continua. Lo spazio è stato organizzato con nove postazioni, ognuna con una colonnina da 175 kW di potenza. Dalle immagini diffuse si riconosce un popolare modello prodotto dall'australiana Tritium.

Shell Hub

Ma Shell non si è limitata alla mera conversione di una stazione di servizio, ma l'ha completamente riprogettata per cambiarne aspetto, filosofia e scopo. I materiali sono più ecosostenibili, con ampio uso di legno, e la pensilina è ricoperta di pannelli fotovoltaici. Inoltre l'energia erogata è tutta certificata come rinnovabile.

Cambia anche lo stabile annesso, che ora offre un salotto per l'attesa, con WiFi gratuito, una caffetteria e un negozio. Anche questi locali sono stati cambiati per abbracciare il concetto della stazione, con ampie vetrate isolate a bassa dispersione di calore, e cappotto sull'edificio per maggiore efficienza energetica, sia in inverno che in estate.

Shell Hub

È molto probabile che questo primo hub sia una corta di prototipo per una più ampia conversione già annunciata da Shell, che entro il 2025 avrà, solo nel Regno Unito, 5.000 stazioni di ricarica. Il progetto è certamente ambizioso, ma Shell sembra essere andata all-in sulle rinnovabili e sull'elettrico, come dimostrano le continue attività e acquisizioni in questi settori.

5 Commenti
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Axios200617 Gennaio 2022, 15:57 #1
ognuna con una colonnina da 175 kW di potenza.


Non male, quando un centinaio di utenze domestiche solo per caricare una macchina...

Cambia anche lo stabile annesso, che ora offre un salotto per l'attesa, con WiFi gratuito, una caffetteria e un negozio.


Ottimo! Tanto mica si esce per andare a lavorare o fare compere. Si sta al bar ad aspettare la batteria della macchina...

Poi, il costo della luce al kW e' passato da 0,07 cent di euro a soli 0,32 cent...

Ah, ma tanto e' tutto green...
metrino17 Gennaio 2022, 17:18 #2
rassegnati, questo è il futuro ormai vicino.
non sarà il massimo dell'efficienza, ma è un esperimento interessante.
penso a persone come i rappresentanti, che magari gestiscono ordini e clientela nell'area wifi mentre fanno uno spuntino. Penso che queste potrebbero essere aree di sosta per chi fa viaggi lunghi, per concedersi 15-20 minuti di pausa dalla guida, e così via.
randorama17 Gennaio 2022, 18:43 #3
mi domando come faccia il gestore a "starci dentro".
voglio dire; un pieno di carburante: 3 minuti. un piendo di elettricità: 1 ora.
però l'affitto/le tasse sempre quelle sono.
Super-Vegèta18 Gennaio 2022, 02:07 #4
Non certo adatto a chi deve ricaricare e ripartire in fretta. Il problema è sempre lo stesso

Interessante l'articolo di repubblica "Com'è difficile avere un'auto elettrica a Roma" cosa che rappresenta assai di più la realtà di qualsiasi città o paesino

Con la lentezza delle ricariche e i problemi annessi, se non si ha un garage è impossibile gestire l'auto elettrica, come detto nell'articolo.

Per quanto avanzino le batterie e i calino i prezzi, questa cosa non verrà superata in tempi brevi...serviranno DECADI purtroppo. Specialmente al sud
Pino9018 Gennaio 2022, 08:39 #5
Originariamente inviato da: Super-Vegè
Non certo adatto a chi deve ricaricare e ripartire in fretta. Il problema è sempre lo stesso

Interessante l'articolo di repubblica "Com'è difficile avere un'auto elettrica a Roma" cosa che rappresenta assai di più la realtà di qualsiasi città o paesino

Con la lentezza delle ricariche e i problemi annessi, se non si ha un garage è impossibile gestire l'auto elettrica, come detto nell'articolo.

Per quanto avanzino le batterie e i calino i prezzi, questa cosa non verrà superata in tempi brevi...serviranno DECADI purtroppo. Specialmente al sud


Bell'articolo, grazie della segnalazione. Riporto:

Non sei tu ad usare la macchina ma è lei ad imporre i suoi bisogni, ostacolati dalla città stessa. Nel nostro caso la presa di coscienza è avvenuta una domenica, programmando una gita fuori porta. Non contava più la meta, la scelta è stata fatta in base alla presenza di colonnine e alla distanza: avendo il veicolo le batterie al 50% e non volendo rischiare di rimanere a piedi considerando sempre la possibilità che la stazione di ricarica non funzionasse, siamo finiti a Santa Marinella, sul litorale, senza alcun motivo valido.


E questa è la verità pura e dura, se non si ha un garage per ricaricare l'auto elettrica è praticamente inutile: un soprammobile molto costoso.

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