Tesla Gigafactory 4, sarà in Germania la nuova fabbrica di auto elettriche e batterie

Tesla Gigafactory 4, sarà in Germania la nuova fabbrica di auto elettriche e batterie

La Gigafactory europea verrà realizzata in Germania, ed esattamente nei pressi di Berlino. A dirlo è stato lo stesso Elon Musk durante una cerimonia nel paese europeo, con il nuovo stabilimento che dovrebbe adottare un approccio "integrato"

di pubblicata il , alle 19:21 nel canale Tecnologia
Tesla
 

"Tutti sanno che l'ingegneria tedesca è eccezionale", sono state le parole di Elon Musk durante l'annuncio della nuova Gigafactory 4 nei pressi di Berlino. "Ed è per questo motivo che la posizione della nostra Gigafactory Europe sarà in Germania". La dichiarazione è stata effettuata durante la cerimonia dei premi Golden Steering Wheel in Germania, mentre Musk era sul palco con il CEO di Volkswagen Herbert Diess.

La prima Gigafactory è stata costruita in Nevada, con lo stabilimento che si occupa principalmente della realizzazione di batterie. Il nome, infatti, era stato stabilito per ricordare che all'interno vengono progettate batterie con capacità nell'ordine dei GW/h. Le batterie vengono realizzate in Nevada, ma poi vengono trasferite nello stabilimento a Fremont per l'assemblaggio finale dell'auto. La Gigafactory 2 si trova invece a Buffalo, mentre con la Gigafactory 3 cinese Tesla ha avuto un approccio più "integrato", visto che è capace di assemblare batterie e automobili all'interno della stessa struttura.

È probabile che anche la Gigafactory di Berlino (verrà chiamata Gigafactory 4? Ancora non è certo) sfrutterà l'approccio adottato in Cina. Al momento sappiamo che la struttura avrà sede "vicino al nuovo aeroporto", e che quello di produrre direttamente in Europa era un obiettivo ricercato da Tesla. In una lettera rivolta agli investitori scritta lo scorso luglio l'azienda aveva precisato che stava "aumentando gli sforzi sulla Gigafactory europea" e che "sperava di finalizzare la scelta per il luogo di costruzione nei prossimi trimestri".

Tesla vende parecchie automobili in Europa, e la logistica necessaria per trasferire le auto dalla California al Vecchio Continente è articolata e conseguentemente molto costosa. Secondo le parole di Musk, inoltre, Tesla sta anche pianificando la realizzazione di un centro di design e di ingegnerizzazione a Berlino. Al momento l'azienda è al lavoro con gli enti normativi cinesi per la finalizzazione della Gigafactory di Shanghai che, se tutto andrà bene, potrà cominciare la produzione in volumi prima della fine dell'anno.

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7 Commenti
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niky8913 Novembre 2019, 23:54 #1
Ma non dovevano essere già falliti secondo gli esperti lettori/economisti/imprenditori/tuttologi di hwupgrade?
phmk14 Novembre 2019, 09:36 #2
Potevano pensare di farlo venire a Taranto con gli opportuni "incentivi"..
A bhe, no ... ci vuole la "decrescita felice"...
Mparlav14 Novembre 2019, 11:30 #3
La prima opzione europea per la Gigafactory era il Regno Unito, ma le incognite derivanti dalla Brexit, hanno portato alla scelta della Germania.
Marko_00114 Novembre 2019, 11:35 #4
@niky89
immagino che lei non avrebbe detto, nel 2014, che
le 26 maggiori ditte che estraevano scisto in USA sono oggi, nel 2019,
la maggior parte fallite o sull'orlo del fallimento?
la più grande, la Chesapeake Energy, che aveva cannibalizzato
altre più piccole nel 2016, ora si trova ad avere
debiti che sono 7 volte il suo valore sul mercato.
non ho dati freschi per il suo guru, ma mi pare fosse
accusato di fare una sorta di schema Ponzi, ovvero
rilancia nuovi progetti quando s'avvicina il momento
della contabilità reale e così cerca di coprire le perdite
dei precedenti.
ripeto, non ho voglia di cercare articoli con
analisi freschi e quindi posso sbagliare,
ma a fine anno scorso quello che scrivevano era quello.
ps
se volesse salvare le società dell'esempio iniziale
dovrebbe accettare d'avere il prezzo del barile a 75$
contro i 45 attuali
Utonto_n°114 Novembre 2019, 15:26 #5
Originariamente inviato da: Marko_001
@niky89
immagino che lei non avrebbe detto, nel 2014, che
le 26 maggiori ditte che estraevano scisto in USA sono oggi, nel 2019,
la maggior parte fallite o sull'orlo del fallimento?
la più grande, la Chesapeake Energy, che aveva cannibalizzato
altre più piccole nel 2016, ora si trova ad avere
debiti che sono 7 volte il suo valore sul mercato.
non ho dati freschi per il suo guru, ma mi pare fosse
accusato di fare una sorta di schema Ponzi, ovvero
rilancia nuovi progetti quando s'avvicina il momento
della contabilità reale e così cerca di coprire le perdite
dei precedenti.
ripeto, non ho voglia di cercare articoli con
analisi freschi e quindi posso sbagliare,
ma a fine anno scorso quello che scrivevano era quello.
ps
se volesse salvare le società dell'esempio iniziale
dovrebbe accettare d'avere il prezzo del barile a 75$
contro i 45 attuali


in economia chi va avanti e continua a fatturare ha sempre ragione, prendendo da wikipedia l'elenco delle società fondate da Musk:
PayPal (venduta)
SpaceX
Tesla
SolarCity
Gigafactory
Hyperloop
OpenAI
Neuralink
The Boring Company

Quale di queste è fallita? e in ogni caso mi sembra una buone diversificazione, ognuna di queste è da centinaia di milioni, non è che una va e le altre arrancano, insomma, non mi sembra un pirla che tutti i giorni è sull'orlo del fallimento...
Poi, qualsiasi azienda che sta costruendo e ampliando, mi sembra sempre positiva come cosa, sta facendo il passo in direzione sbagliata? visti gli enormi investimenti che stanno mettendo in campo auto elettriche, altre aziende automobilistiche, mi sembra che Tesla sia partita in anticipo, oppure WV e altri colossi sono sprovveduti che buttano d'azzardo miliardi?
gomax14 Novembre 2019, 15:40 #6
Nel frattempo, i lungimiranti capoccia FCA guardano al futuro brevettando nuovi motoroni a combustione:

https://it.motor1.com/news/382075/f...indri-in-linea/

Sicuramente Tesla fallirà domani, questo è futuro.


Ciao
ulissem14 Novembre 2019, 17:10 #7
Le auto elettriche hanno ancora tanta strada da fare e per molti anni ancora la maggior parte delle auto vendute nel mondo avranno motori termici (si spera sempre meno inquinanti).
Fra 10 o più probabilmente fra 20 anni forse si giungerà al pareggio fra le due categorie di vetture.
Quindi ben vengano brevetti su nuovi motori soprattutto se devono sostituire mostruosi V8 da 7 litri di cilindrata.

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