Toyota e Uber siglano patto strategico per il ride-sharing

Toyota e Uber siglano patto strategico per il ride-sharing

Toyota vuole investire in Uber, la compagnia alla base di uno dei servizi di ride-sharing diffusi in maniera più capillare in tutto il mondo. Le finalità della collaborazione sono molte

di Nino Grasso pubblicata il , alle 17:01 nel canale Tecnologia
Uber
 

Toyota ha annunciato martedì che investirà in Uber, la compagnia di ride-sharing on demand nonché una delle start-up di maggior valore al mondo. È solo l'ultimo dei tentativi dei grossi produttori di auto di stringere patti di collaborazione con società che hanno tutte le carte in regola per divenire pericolosi avversari. Le due società creeranno nuove opzioni di leasing con le quali gli autisti Uber potranno chiedere in leasing veicoli Toyota con condizioni flessibili.

Fra queste la possibilità di pagare il leasing con i guadagni recepiti dai vari trasporti. Le due società hanno divulgato una nota congiunta ma non hanno rivelato le dimensioni degli investimenti, che rimangono ad oggi segrete. Tuttavia la collaborazione andrà ben oltre un semplice piano di vendita personalizzato: le compagnie "condivideranno competenze e accelereranno i rispettivi sforzi nella ricerca". Il richiamo implicito è probabilmente sulle auto a guida autonoma.

Entrambe le compagnie stanno esplorando la tecnologia e probabilmente vogliono creare una flotta di auto a guida autonoma al servizio di utenti terzi o altre modalità di trasporto. I produttori di auto stanno cercando di creare collaborazioni con i partner del settore del ride-sharing, laddove sembra che in futuro ci sarà sempre meno la necessità di disporre di un veicolo di proprietà. Insomma, meglio collaborare con società che dall'oggi al domani potrebbero divenire molto forti.

Uber ha già iniziato ad investire nelle tecnologie di guida autonoma e ha mostrato i propri prototipi, mentre Toyota ha aperto alcuni laboratori di ricerca negli USA con un investimento di 1 miliardo di dollari in intelligenza artificiale e robotica che durerà fino al 2020. Se da una parte Toyota stringe accordi con Uber, dall'altra Vokswagen non è di certo rimasta a guardare. Il produttore tedesco ha infatti annunciato un investimento di 300 milioni in Gett, altra società di ride-sharing.

L'alleanza di Uber e Toyota segue anche la scia degli investimenti da 1 miliardo di dollari che Apple ha compiuto sul servizio di ride-sharing cinese Didi Chuxing, una mossa strategica quest'ultima per cercare di conquistare il cruciale mercato cinese in forte espansione. La società di Cupertino sembra inoltre interessata alla produzione di un'automobile, anche se ci spingiamo in questo caso nel campo delle speculazioni vere e proprie.

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