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Toyota Energy Observer è la prima nave alimentata esclusivamente a idrogeno

Toyota Energy Observer è la prima nave alimentata esclusivamente a idrogeno

Toyota sta per spedire la sua Energy Observer in una missione di sei anni. Questo progetto potrebbe cambiare la navigazione marittima

di pubblicata il , alle 14:41 nel canale Tecnologia
Toyota
 

Energy Observer utilizza energia solare ed eolica, unitamente a energia generata a partire dal moto delle onde. Si tratta di una tecnologia già abitualmente utilizzata a terra, dove aiuta a superare il problema dell'alimentazione intermittente delle fonti rinnovabili, ma la missione adesso annunciata da Toyota corrisponde al suo primo impiego in mare.

La nave crea idrogeno demineralizzando l'acqua di mare (eliminando il sale e gli ioni), separando quindi l'ossigeno e l'idrogeno attraverso l'elettrolisi. L'idrogeno viene compresso a 350-700 bar, quindi immagazzinato in serbatoi, ai quali attingeranno le batterie di energia quando sarà necessario.

Zune

Energy Observer è stata costruita in Canada nel 1983 dall'architetto navale Nigel Irens e questa missione, che avrà una durata di 6 anni, non sarà il primo record che fa segnare. Nel 1984, infatti, divenne la prima barca a vela da competizione a superare il limite delle 500 miglia percorse in 24 ore.

Adesso è molto più lunga rispetto al periodo in cui veniva usata per le gare, precisamente di quattro volte. La sua lunghezza è di 30,5 metri e la larghezza di 12,8 metri. Il peso è di 28 tonnellate, il che rappresenta da questo punto di vista un notevole vantaggio rispetto alle navi alimentate con gli accumulatori di carica elettrica.

Un team di oltre 30 persone, composto da architetti, progettisti e ingegneri, ha lavorato per preparare la nave per il suo viaggio di sei anni, in cui navigherà in 50 paesi e si fermerà in 101 porti. Il prossimo anno Energy Observer toccherà le coste del Regno Unito mentre nel 2020 è prevista una visita a Tokyo in occasione dei Giochi Olimpici.

La nave è capitanata dal pilota professionista Victorien Erussard, e sarà accompagnato da Jérôme Delafosse, regista esperto in riprese subacquee. Durante il viaggio, infatti, verranno prodotti diversi contenuti di tipo documentaristico a proposito di fonti energetiche rinnovabili. Alla fine l'opera verrà trasmessa sotto forma di serie da otto episodi dalla rete televisiva francese Planète+.

"Energy Observer ha un duplice significato: riciclare un'imbarcazione affidabile e leggera già detentrice di un record mondiale e investire nella ricerca e nello sviluppo, anziché nei materiali compositi", ha detto Erussard.

Toyota già usa l'idrogeno come fonte di alimentazione di veicoli terrestri come la Toyota Mirai, oltre ad autobus, camion e carrelli elevatori.

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22 Commenti
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marco.magnaterra05 Luglio 2018, 15:04 #1
Su alcuni siti hanno da ridire che le caravelle del 1450 erano molto più veloci e che sta nave non ha alcun senso.
bonzoxxx05 Luglio 2018, 15:04 #2
Bel progetto, pensai ad una cosa simile ma i soldi furono un ostacolo enorme. È bello vedere che sia possibile
Bivvoz05 Luglio 2018, 15:44 #3
Originariamente inviato da: marco.magnaterra
Su alcuni siti hanno da ridire che le caravelle del 1450 erano molto più veloci e che sta nave non ha alcun senso.


Il mondo è pieno di esseri primitivi che vivono tra agi e comodità perchè altri prima di loro hanno studiato, sperimentato e innovato.
Fortunatamente la scienza non è democratica e quello che dicono o pensano questi esseri conta meno di zero, sempre ammesso che "pensiero" sia un termine corretto da utilizzare in questo caso.

Sfortunatamente non possiamo dire lo stesso politicamente dove invece il voto di questi individui conta.
P.S: con questo non voglio dire che è meglio una dittatura, solo che è un difetto della democrazia che nonostante tutto è la forma di governo più sicura ad oggi concepita.
nickname8805 Luglio 2018, 15:52 #4
E questa sarebbe una nave ?

Quando parleremo di qualcosa più lunga di 100m allora potrà far notizia, altrimenti è inutile, la fonte grossa di inquinamento non sono le imbarcazioni di questo calibro, ma quelle ben più grosse.
Bivvoz05 Luglio 2018, 15:54 #5
Originariamente inviato da: nickname88
E questa sarebbe una nave ?

Quando parleremo di qualcosa più lunga di 100m allora potrà far notizia, altrimenti è inutile, la fonte grossa di inquinamento non sono le imbarcazioni di questo calibro, ma quelle ben più grosse.


Si ma per studiare una nuova soluzione mica parti con una petroliera, prima provi in piccolo e poi sviluppi soluzioni analoghe più grosse.

Ma c'è bisogno di spiegarlo?
nickname8805 Luglio 2018, 16:03 #6
Originariamente inviato da: Bivvoz
Si ma per studiare una nuova soluzione mica parti con una petroliera, prima provi in piccolo e poi sviluppi soluzioni analoghe più grosse.

Ma c'è bisogno di spiegarlo?

Il motore a scoppio esiste da oltre un secolo, è una tecnologia conosciuta anche se parliamo di idrogeno, se vuoi testare il motore ci sono i banchi appositi, non c'è bisogno di realizzarci tutta una nave attorno, per altro non di certo di forma tradizionale.

La domanda è ... si è in grado o meno di realizzare motori dotati di coppia e potenza pari agli attuali utilizzando idrogeno liquido ? E le risposte sono solamente due.

Di un motoretto per spingere sta bagnarola non ce ne facciamo niente, quando cominceremo a parlare di diverse decine di migliaia di cavalli e milioni di Nm allora sarà un altro discorso.
Haran Banjo05 Luglio 2018, 16:35 #7
Tutti scienziati qua dentro
Bivvoz05 Luglio 2018, 16:47 #8
Originariamente inviato da: nickname88
Il motore a scoppio esiste da oltre un secolo, è una tecnologia conosciuta anche se parliamo di idrogeno, se vuoi testare il motore ci sono i banchi appositi, non c'è bisogno di realizzarci tutta una nave attorno, per altro non di certo di forma tradizionale.

La domanda è ... si è in grado o meno di realizzare motori dotati di coppia e potenza pari agli attuali utilizzando idrogeno liquido ? E le risposte sono solamente due.

Di un motoretto per spingere sta bagnarola non ce ne facciamo niente, quando cominceremo a parlare di diverse decine di migliaia di cavalli e milioni di Nm allora sarà un altro discorso.


Non ho voglia di iniziare la solita discussioni ai confini della realtà con te, ma il motore a scoppio cosa diamine centra?
L'idrogeno viene usato come accumulatore di energia elettrica e presumibilmente poi riconvertito in elettricità con pile a combustibile (o magari con una turbina chi lo sa) alla bisogna.

Visto che la maggior parte delle navi circolanti per i nostri mari hanno motori elettrici la risposta alla tua domanda è: si, assolutamente si.

Questa imbarcazione è un laboratorio per scoprire se si è in grado di viaggiare solo con energia auto-prodotta e se si può innalzarne il rendimento fino a rendere questo sistema utilizzabile su grandi navi.
bonzoxxx05 Luglio 2018, 16:50 #9
In questo caso l'idrogeno viene usato nelle celle a combustibile, dato che permette una densità di stoccaggio maggiore delle comuni batterie siano esse al piombo o al litio.
thresher325305 Luglio 2018, 16:52 #10
Originariamente inviato da: Haran Banjo
Tutti scienziati qua dentro


Ovviamente. Su HWU sono tutti laureati contemporaneamente in legge, medicina, ingegneria, informatica, biomedica e scienze politiche.

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