Dieselgate, Altroconsumo vince la class action: Volkswagen deve risarcire 63 mila automobilisti italiani (appello permettendo)

Dieselgate, Altroconsumo vince la class action: Volkswagen deve risarcire 63 mila automobilisti italiani (appello permettendo)

Dopo quasi sei anni dallo scandalo Dieselgate, Altroconsumo vince la sua battaglia contro il Gruppo Volkswagen. La sentenza del Tribunale di Venezia riconosce a 63 mila persone un risarcimento fino a 3.300 euro più gli interessi. Il Gruppo però ricorrerà in appello.

di pubblicata il , alle 09:27 nel canale Mercato
Volkswagen
 

Chi si ricorda lo scandalo "Dieselgate" scoppiato nel 2015? Un software installato nella centralina del motore EA189 sui veicoli del Gruppo Volkswagen consentiva di barare sulle emissioni in modo da superare i test di omologazione e permettendo ai veicoli diesel di rientrare nei parametri stabiliti dalla legge per le emissioni di ossido d'azoto (NOx). Insomma, venne fuori che le auto erano molto più inquinanti del previsto, con emissioni reali fino a 40 volte quelle dichiarate.

Dopo le indagini di rito, sono piovute multe milionarie sui produttori di auto in varie parti del mondo e adesso tocca anche all'Italia. Altroconsumo, la principale associazione per la tutela e difesa dei consumatori, ha vinto una class action contro il colosso automobilistico Volkswagen per le emissioni truccate di alcuni suoi modelli.

I consumatori che avevano aderito all'azione legale, oltre 63 mila, riceveranno quindi 3.300 euro (più interessi). La cifra si dimezza per chi ha acquistato un'auto usata o l'ha rivenduta nel periodo compreso tra agosto 2009 e settembre 2015. Si parla di un risarcimento totale di oltre 200 milioni di euro. "I nostri legali sono al lavoro per valutare come far ottenere i rimborsi anche a chi è rimasto fuori da questa azione", sottolinea Altroconsumo.

La sentenza del Tribunale di Venezia riconosce dopo quasi sei anni dallo scandalo Dieselgate non solo 3.300 euro di risarcimento, più gli interessi, ai partecipanti alla class action, ma Volkswagen dovrà pagare anche tutte le spese legali e le spese sostenute da Altroconsumo per pubblicizzare l'azione sugli organi di informazione ordinata dal giudice.

L'Associazione fa sapere che nei prossimi giorni "provvederà a contattare tutti gli aderenti per fornire loro tutte le informazioni su come ottenere il risarcimento stabilito dal Tribunale di Venezia e per dire loro cosa fare".

Attenzione però, la vicenda non sembra essere finita, i tempi potrebbero allungarsi. "Riteniamo la class action promossa da Altroconsumo inammissibile e le relative argomentazioni infondate", ha dichiarato il Gruppo Volkswagen. "I clienti non hanno subito alcun danno economico riconducibile alla tematica delle emissioni NOx, dal momento che tutti i veicoli sono tecnicamente sicuri e adatti alla circolazione su strada, né c'è stata alcuna perdita di valore commerciale nel mercato italiano. Il Gruppo Volkswagen intraprenderà il secondo grado di giudizio presso la Corte d'Appello di Venezia".

"Davide ha battuto Golia e ha dimostrato una volta di più che l'unione fa realmente la forza!", ha dichiarato Federico Cavallo, responsabile relazioni esterne di Altroconsumo. "Come Altroconsumo abbiamo fortemente creduto a quest'azione di classe che è riuscita a mettere insieme più di 70 mila persone in Italia. Quasi il 90% di loro è stata ammessa dal tribunale nella classe, ed ora, nonostante tutte le difficoltà, la complessità e la lunghezza del procedimento, potranno ricevere il giusto rimborso da Volkswagen. Dopo i consumatori americani, tedeschi e spagnoli, e dopo 5 anni di attesa, finalmente è giunto il momento anche per gli italiani di ottenere giustizia. Senza dimenticarci dell'oltre mezzo milione di persone che non hanno preso parte alla class action ma che sono in condizioni oggettive analoghe, verso le quali ci impegneremo da subito a trovare il modo di garantire per loro un risultato in linea con la sentenza".

"Si tratta di un risultato storico", prosegue Cavallo "che aggiunge un tassello importantissimo nella storia delle class action nel nostro Paese: strumento, questo, non ancora pienamente conosciuto e utilizzato, certamente perfettibile e proprio per questo in evoluzione sia nella normativa nazionale che in quella europea. Uno strumento, però, che si dimostra una delle armi più efficaci e importanti per tutelare i diritti dei singoli consumatori che, mettendosi insieme, possono fronteggiare i grandi attori del mercato globale. Siamo orgogliosi, come Altroconsumo, di aver dato un contributo determinante per portare sino in fondo questa azione e conseguire questo risultato in favore di così tante persone" ha concluso.

24 Commenti
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dado197909 Luglio 2021, 10:05 #1
Sono d'accordo con Volkswagen, il cliente non ha subito alcun danno (e sicuramente non 3300 euro).
Però quei soldi Volkswagen deve pagarli allo Stato italiano perchè l'Italia ha subito un danno ambientale dalle bugie di Volkswagen.
acerbo09 Luglio 2021, 10:10 #2
Originariamente inviato da: dado1979
Sono d'accordo con Volkswagen, il cliente non ha subito alcun danno (e sicuramente non 3300 euro).
Però quei soldi Volkswagen deve pagarli allo Stato italiano perchè l'Italia ha subito un danno ambientale dalle bugie di Volkswagen.


Se compri un tavolo con misure dichiarate 70x160 e scopri che in realtà é 75x120 in quanto cliente devi essere rimborsato. Poi che il cleinte non guarda nemmeno i dati sulle emissioni quando acquista un'auto é un altro discorso, ma VW é giusto che paghi e non per le bugie, inoltre non hanno mentito, hanno proprio alterato le misurazioni volontariamente.
Opteranium09 Luglio 2021, 11:00 #3
Originariamente inviato da: acerbo
Poi che il cleinte non guarda nemmeno i dati sulle emissioni quando acquista un'auto é un altro discorso, ma VW é giusto che paghi e non per le bugie, inoltre non hanno mentito, hanno proprio alterato le misurazioni volontariamente.

che senso ha guardare i valori delle emissioni, dato che non hai modo di verificarlo?
Fastrunner09 Luglio 2021, 11:23 #4
Ma che ragionamento è scusa? Siccome non lo vedi va bene tutto?

Tornando IT, il valore dell'usato a mio parere è calato eccome: io personalmente non acquisterei mai una macchina usata diesel del gruppo VW sapendo cosa è successo.
Questo non è un danno (anche) economico per i possessori?
SpyroTSK09 Luglio 2021, 11:25 #5
Originariamente inviato da: acerbo
Se compri un tavolo con misure dichiarate 70x160 e scopri che in realtà é 75x120 in quanto cliente devi essere rimborsato. Poi che il cleinte non guarda nemmeno i dati sulle emissioni quando acquista un'auto é un altro discorso, ma VW é giusto che paghi e non per le bugie, inoltre non hanno mentito, hanno proprio alterato le misurazioni volontariamente.


No, è molto peggio di così.
Loro ti dicono che il tavolo è di 2 metri quadrati, però loro hanno usato un metro fatto da loro, dove 1cm = 0.5cm.
Unrue09 Luglio 2021, 11:52 #6
Originariamente inviato da: acerbo
Se compri un tavolo con misure dichiarate 70x160 e scopri che in realtà é 75x120 in quanto cliente devi essere rimborsato. Poi che il cleinte non guarda nemmeno i dati sulle emissioni quando acquista un'auto é un altro discorso, ma VW é giusto che paghi e non per le bugie, inoltre non hanno mentito, hanno proprio alterato le misurazioni volontariamente.


Sarebbe corretto rimborsare i clienti [U]e[/U] lo Stato, dato che alla fine il danno è stato per tutti, non solo per i clienti. Però già rimborsare i primi è un passo in avanti.
robweb209 Luglio 2021, 13:30 #7
Vorrei sapere a cosa si appella Volkswagen, la loro truffa è oramai acclarata, tra l'altro la modifica fatta alla centralina per rientrare nei parametri che avrebbero dovuto rispettare fin da subito ha tolto potenza ai motori interessati e, quasi sicuramente ne ha aumentato anche i consumi.
Di conseguenza anche solo per il fatto che il motore non rispetta più il target di KW previsti, che tra l'altro incidono anche su bollo e assicurazione, fa si che i truffatori Tedeschi siano da punire anche più che severamente.
dado197909 Luglio 2021, 13:48 #8
Originariamente inviato da: acerbo
Se compri un tavolo con misure dichiarate 70x160 e scopri che in realtà é 75x120 in quanto cliente devi essere rimborsato. Poi che il cleinte non guarda nemmeno i dati sulle emissioni quando acquista un'auto é un altro discorso, ma VW é giusto che paghi e non per le bugie, inoltre non hanno mentito, hanno proprio alterato le misurazioni volontariamente.

Se compri un tavolo che non ha quelle misure non riesci a mangiarci, se hai una macchina che inquina di più ma non perde valore cosa ti cambia? La macchina funziona bene solo che inquina di più, non sei te a dover controllare l'inquinamento e a prendere provvedimenti a riguardo rimettendoci di proprio, è lo Stato.
dado197909 Luglio 2021, 13:50 #9
Originariamente inviato da: SpyroTSK
No, è molto peggio di così.
Loro ti dicono che il tavolo è di 2 metri quadrati, però loro hanno usato un metro fatto da loro, dove 1cm = 0.5cm.

No, loro ti hanno detto che il tavolo era di legno biologico invece è di plastica... te riesci comunque a mangiarci... per te la sua composizione non inficia l'utilizzo.
Unrue09 Luglio 2021, 13:54 #10
Originariamente inviato da: robweb2
Vorrei sapere a cosa si appella Volkswagen, la loro truffa è oramai acclarata, tra l'altro la modifica fatta alla centralina per rientrare nei parametri che avrebbero dovuto rispettare fin da subito ha tolto potenza ai motori interessati e, quasi sicuramente ne ha aumentato anche i consumi.
Di conseguenza anche solo per il fatto che il motore non rispetta più il target di KW previsti, che tra l'altro incidono anche su bollo e assicurazione, fa si che i truffatori Tedeschi siano da punire anche più che severamente.


In realtà se hanno tolto potenza probabilmente consumavi meno. Bisognerebbe conoscere in dettaglio la modifica fatta per dirlo con certezza.

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