Jaguar I-Pace: design rivoluzionario e propulsione completamente elettrica

Jaguar I-Pace: design rivoluzionario e propulsione completamente elettrica

In un evento organizzato nella cornice della Milan Design Week, Ian Callum, direttore del design di Jaguar, ha parlato delle sfide nella realizzazione della nuova I-Pace, una delle auto in assoluto più tecnologiche

di pubblicata il , alle 18:41 nel canale Tecnologia
Jaguar
 

Jaguar è stata protagonista della Milan Design Week con Future Perspetive, un'installazione esposta al Chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro di Milano, che coniuga tradizione e avanguardia e trasporta il visitatore verso nuovi orizzonti per la mobilità. Al centro dell'installazione Jaguar I-Pace, il primo veicolo completamente elettrico della compagnia che alla propulsione elettrica aggiunge proporzioni rivoluzionarie.

Ospite dell'evento Ian Callum, direttore del design di Jaguar che ha progettato vetture iconiche come XK, XF , XJ e F-Type e che prima di approdare in Jaguar aveva lavorato su Aston Martin DB7 e Vanquish. "L'aerodinamica è una componente molto importante per un'auto elettrica", ha detto Callum nel corso dell'evento. "Essere protagonisti di questo cruciale passaggio verso l'elettrificazione è una responsabilità enorme".

Jaguar I-Pace alla Milan Design Week 2018

"Il designer deve saper coniugare le esigenze di bellezza e la fisica e l'aerodinamica. Per questa vettura ci sono stati tanti vincoli dovuti all'aerodinamica nel momento della creazione del suo design. Ad esempio la parte posteriore con una forma squadrata è una di quelle che hanno subito maggiormente gli influssi delle esigenze aerodinamiche".

Abbiamo già parlato della Jaguar I-Pace
Per questi motivi Jaguar I-Pace rappresenta allo stesso tempo un cambiamento fondamentale e rischioso nel design che solo il tempo dirà se si concretizzerà in punto di riferimento o se sarà solo un esperimento. È un SUV completamente elettrico come Tesla Model X dotato di funzionalità tecnologiche all'avanguardia come la possibilità di aggiornarne il software come si fa con un iPhone.

Il design del nuovo SUV Jaguar ruota intorno alcuni punti cruciali: innanzitutto, è di tipo cab-forward come quello delle vetture sportive, e risente infatti delle contaminazioni della supercar Jaguar C-X75. "Il momentum visuale di un'auto sportiva è posizionato nella parte anteriore, e in questo I-Pace segue le auto sportive", ha spiegato Callum durante l'evento.

L’interasse di 2.990 millimetri e la lunghezza di 4.682 millimetri, inoltre, accomunano la I-Pace alla Jaguar F-Pace per quanto attiene la presenza su strada. Le Active Vanes (alette attive) nella griglia anteriore sono pensate nella direzione dell'ottimizzazione dell’equilibrio tra raffreddamento e prestazioni aerodinamiche. L'auto è poi dotata di tetto panoramico full-size con assorbimento degli infrarossi. All'interno abbiamo un innovativo sistema di stivaggio che comprende un compartimento centrale da 10,5 litri e un vano bagagli di 656 litri. Mentre il Rivestimento Kvadrat, un tessuto pregiato alternativo alla pelle, è disponibile come optional.

"Il sistema di propulsione elettrica della I-PACE ci ha offerto una libertà progettuale senza precedenti", ha detto Ian Callum. "Partire da un foglio bianco ci ha consentito di sviluppare il suo profilo cab-forward, le sue uniche proporzioni e il suo eccezionale spazio interno. Volevamo progettare il veicolo elettrico più desiderabile del mondo e sono certo che abbiamo vinto questa sfida".

Jaguar I-Pace alla Milan Design Week 2018

Le fiancate sono "muscolose" e i cerchi, imponenti, da 22 pollici. Il coefficiente di resistenza aerodinamica è di 0,29 Cd, consentito soprattutto da accorgimenti aerodinamici come il cofano ribassato, la linea del tetto spiovente e il posteriore squadrato. La griglia è stata pensata in modo tale da incanalare il flusso dell’aria attraverso la presa integrata nel cofano e il parabrezza, fino ad arrivare alla linea del tetto, per ridurre la resistenza.

Le sospensioni pneumatiche, invece, ribassano il veicolo di 10 millimetri a velocità superiori a 105 km/h per ridurre la resistenza. "Abbiamo deciso di progettare uno spazio interno dal forte impatto emotivo, in cui il guidatore sia assolutamente protagonista e i passeggeri possano disporre di tutto lo spazio necessario. Essere all’interno della I-PACE significa sperimentare qualcosa di speciale e questo è ciò che deve offrire una Jaguar", aggiunge Callum.

Il generoso abitacolo offre 890 millimetri di spazio per le gambe e include alcuni ingegnosi comparti di stivaggio. Senza un tunnel di trasmissione centrale, trova spazio un vano da 10,5 litri nella console centrale ideale per telefoni, chiavi e altri piccolo oggetti. La capacità del vano bagagli di 656 litri è maggiore rispetto a quella della maggior parte dei SUV di media dimensione e diventano 1.453 litri abbattendo i sedili.

Jaguar I-Pace alla Milan Design Week 2018

Nonostante l'inclinazione della linea del tetto, lo spazio posteriore per la testa risulta davvero notevole (968 millimetri). Jaguar I-Pace si avvale di due motori elettrici sincroni a magneti permanenti che vengono gestiti in modo indipendente per adattare il bilanciamento anteriore e posteriore alle condizioni stradali. Inoltre, la nuova I-Pace elettrica è la prima Jaguar ad utilizzare il sistema di infotainment Touch Pro Duo altamente intuitivo che garantisce nuovi parametri per il sistema di navigazione che analizzano la topografia del percorso e lo stile di guida per ottimizzare l’autonomia.

Il nuovo SUV accelera da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi. Equipaggia un'innovativa batteria agli ioni di litio da 90 kWh che impiega 432 celle “pouch” (a sacchetto) e che le garantisce un'autonomia di 480 km (nel ciclo europeo WLTP). Utilizzando un dispositivo di ricarica rapida a corrente continua da 100 kW, i possessori potranno ricaricare la batteria, da 0 all’80% in 40 minuti. Attraverso un wall box domestico a corrente alternata da 7 kW, ideale per la ricarica notturna, sarà possibile raggiungere lo stesso livello di ricarica in poco più di 10 ore.

Tornando all'installazione realizzata in occasione della Milan Design Week, questa è stata creata dallo studio di progettazione romano Mama Design. "La macchina è un oggetto pieno, muscoloso, fatto di masse, e in quest'ottica abbiamo voluto guardare verso il passato ma anche verso il futuro attraverso il tema della prospettiva. Qualcosa che dalla carta si è alzato ed è diventato tridimensionale per trasmettere la genesi di queste nuove prospettive", hanno detto gli autori.

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42 Commenti
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qboy19 Aprile 2018, 20:22 #1
se con una carica a 7kw la carichi in 10 ore, con una normale 3,5 kw la carichi in 20 ore.. insomma un giorno guidi e l'altro no..
Wingro19 Aprile 2018, 20:28 #2
Ci sono dispositivi a ricarica rapida.
Chi compra un'auto del genere, deve certamente attrezzarsi di conseguenza.
Scasc19 Aprile 2018, 21:51 #3
Originariamente inviato da: qboy
se con una carica a 7kw la carichi in 10 ore, con una normale 3,5 kw la carichi in 20 ore.. insomma un giorno guidi e l'altro no..


Questo se hai bisogno di fare 480km o più al giorno (vedi sotto la soluzione per questi casi).

Invece, ricaricando a casa di notte con la nostra potenza installata (bassa) si caricano tranquillamente 100km a notte, 700km a settimana distribuiti ad esempio 60km al giorno in settimana e 400km nel weekend (il gagno frigna perchè vuole andare a Gardaland da un punto qualsiasi della Padania...), 35000km all'anno senza attaccarti mai a un caricatore veloce.

Con i caricatori veloci per i percorsi più lunghi, puoi provare a simulare un percorso sulle mappe dei Supercharger nel sito di Tesla it, così vedi quanto guidi e quanto no.

Le ultime news dicono anche che le prime Tesla stanno degradando la batteria molto meno del previsto, 500000km in 15 anni non lo vedo un traguardo utopico per un'auto elettrica.
lucusta19 Aprile 2018, 22:45 #4
Originariamente inviato da: qboy
se con una carica a 7kw la carichi in 10 ore, con una normale 3,5 kw la carichi in 20 ore.. insomma un giorno guidi e l'altro no..


quindi tu fai oltre 300 km al giorno...
pessima abitudine.

Originariamente inviato da: Scasc
Con i caricatori veloci per i percorsi più lunghi, puoi provare a simulare un percorso sulle mappe dei Supercharger nel sito di Tesla it, così vedi quanto guidi e quanto no.

non conoscevo questa app, grazie!
qboy19 Aprile 2018, 23:36 #5
Originariamente inviato da: lucusta
quindi tu fai oltre 300 km al giorno...
pessima abitudine.


Dato che sono le case produttrici che ti vogliono vendere una cosa nuova, al dila dello spirito proprio ecologico, sono loro stessi che dovrebbero facilitarmi la vita.
Ne faccio ogni giorno 80km per lavoro, ma se per un giorno che ho un'emergenza ne devo fare 300? Vuol dire che ogni giorno la devo caricare sai mai che mi serve.. ma così facendo la batteria non va a rotoli?
calabar20 Aprile 2018, 01:31 #6
Originariamente inviato da: qboy
Ne faccio ogni giorno 80km per lavoro, ma se per un giorno che ho un'emergenza ne devo fare 300?

Non sarebbe un problema, perchè la batteria comunque la terrai sempre carica, quindi in grado di fare quei 300 km di cui parli (se fossero di più allora dovresti cominciare a pensare ad una sosta per la ricarica veloce). Del resto la carica non pesa (in kg intendo, a differenza della benzina) e la batteria non subisce danni perchè comunque le ricariche giornaliere sono piccole (e lente).
andbad20 Aprile 2018, 08:23 #7
Mi perplime la scelta dei motori a magneti permanenti quando (che io sappia) quasi tutte le EV hanno motori ad induzione (brushless), meno costosi e ugualmente performanti.
Il Cx mi sembra basso, forse troppo. Ma magari alla Jaguar sono molto bravi.
La presa di ricarica è di tipo CCS Combo2, al momento poco diffusa (almeno per la parte DC).

By(t)e
pipperon20 Aprile 2018, 09:21 #8
Originariamente inviato da: lucusta
quindi tu fai oltre 300 km al giorno...
pessima abitudine.


Io ne faccio 20.
Pero' capita, qualche volta all'anno, di andare e tornare in giornata (o dove non ci sara' mai disponibilita') da posti dai quali l'autonomia non basterebbe e una ricarica e' obbligatoria.

90KWh, che su un mattone (lyons si sta rivoltando nella tomba, callum e' bravo ma un transit rimane sempre un furgone) in inverno dubito si vada oltre i 200Km, anzi.
Quindi hai un range AR di 100km e una seconda auto a benzina come obbligo.

Va bene giusto come citycar ma con gli ingombri di una berlina e la guidabilita' di un water.

Dalle cifre che girano costera' 3 volte una new-babyjag (xf) che pero ha un range enorme una guida ottima, una comodita' superiore e probabilmente anche spazi interni migliori. Per non parlare della XJ che e' in Al...

Quindi un povero transit elettrico a prezzi folli e povero.
Del resto e' suv, no?
pipperon20 Aprile 2018, 09:34 #9
Originariamente inviato da: andbad
Mi perplime la scelta dei motori a magneti permanenti quando (che io sappia) quasi tutte le EV hanno motori ad induzione (brushless), meno costosi e ugualmente performanti.
Il Cx mi sembra basso, forse troppo. Ma magari alla Jaguar sono molto bravi.
La presa di ricarica è di tipo CCS Combo2, al momento poco diffusa (almeno per la parte DC).

By(t)e

il cx va poi moltiplicato per l'area frontale.... ed e' un transit connect

I magneti permanenti e' effettivamente strano perche non si usano su quelle P perche danno una serie di problematiche. Inoltre tendono a non essere "permanenti".
in compenso sono molto piu' leggeri ed economici.
probabilmente e' un sincrono con statore avvolto e i magneti sul rotore. Una tale configurazione e' migliore sugli startNstop tipici di una citycar come questo fiat fiorino.

Visto che costa 3 volte una XF direi che ne esce perdente.
zappy20 Aprile 2018, 09:56 #10
Originariamente inviato da: andbad
Mi perplime la scelta dei motori a magneti permanenti quando (che io sappia) quasi tutte le EV hanno motori ad induzione (brushless), meno costosi e ugualmente performanti.

che io sappia consumano meno, cioè sono pi efficienti.
quindi a me stupisce che si usino motori a induzione

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