Una startup ha prodotto un pickup che si ricarica completamente in meno di 13 minuti

Una startup ha prodotto un pickup che si ricarica completamente in meno di 13 minuti

Il segreto consiste in un pacco batterie montato sul veicolo particolarmente efficiente. La compagnia sta continuando a sperimentare, mentre ha lanciato una campagna di crowdfunding

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Tecnologia
 

Potrebbe sembrare fantascienza, e invece non lo è, perlomeno stando ai proclami della startup con sede in Arizona Atlis Motor Vehicles. Secondo gli ultimi esperimenti, sostiene che è possibile ricaricare in maniera completa il proprio pickup, denominato Atlis XT, in 12 minuti e 35 secondi. Il merito è di un avveniristico sistema di alimentazione elettrica per il veicolo, che scala a seconda delle esigenze del cliente. Il pacco batterie installato al momento della prova, infatti, era di soli 3 kWh, un'inezia se si pensa, ad esempio, che una Porsche Mission E monta un pacco batterie da 90 kWh.

La ricarica è avvenuta presso una tradizionale colonnina pubblica di tipo DC di livello 3, ma Atlis sta progettando anche il suo sistema di ricarica proprietario definito Atlis Advanced Charger. Atlis prevede di implementare la nuova rete di ricarica (inizialmente negli Usa) regolata da un sistema ad abbonamento, che consente a i membri di ricaricare il veicolo quando necessario senza preoccuparsi della quantità di energia richiesta.

Atlis XT

"Sarà un lancio progressivo con nuove installazioni la cui posizione sarà determinata dai punti in cui vendiamo di più e su come i nostri clienti utilizzeranno i nostri veicoli", ha detto Mark Hanchett, CEO di Atlis. Detto questo, Atlis XT è appunto compatibile anche con gli standard di ricarica più lenti, J1772 e CCS, il che garantirà ai guidatori massima flessibilità sulle modalità di ricarica e renderà il veicolo utilizzabile anche nella prima fase quando la rete di ricarica non sarà ancora pronta.

"Abbiamo completato i test preliminari del nostro prototipo di batteria con funzionalità di ricarica rapida, e siamo orgogliosi di annunciare che abbiamo fatto meglio del previsto", ha detto ancora Hanchett. "Abbiamo battuto il tempo di ricarica precedente di 2 minuti e 25 secondi caricando un pacchetto da 3 kWh a pieno in 12 minuti e 35 secondi. I tempi di ricarica delle batterie sono ancora uno dei maggiori ostacoli alla ampia adozione di veicoli elettrici".

Come è stato possibile ricaricare un pickup di dimensioni comunque generose in così poco tempo? Atlis sostiene di avere utilizzato normali batterie agli ioni di litio con nickel manganese cobalto (NMC), associate però a una nuova tecnologia di raffreddamento della batteria per la fase di ricarica sviluppata internamente. Naturalmente ha giocato un ruolo molto importante il fatto che il pacco batterie fosse da soli 3 kWh.

"Siamo in grado di fornire pacchi batterie con caratteristiche differenti a seconda delle esigenze dei clienti", ha spiegato Hanchett. "La capacità del pacco batterie doveva essere particolarmente bassa in modo che fosse possibile ricaricare il veicolo con una stazione di ricarica DC di livello 3".

Il sistema di ricarica verrà offerto ad altre case automobilistiche, ma i primi esperimenti verranno fatti con l'Atlis XT. Si tratta di un veicolo dotato di quattro propulsori elettrici a trazione indipendente. La sospensione prevede un'altezza da terra di 12 pollici senza differenziale tra le ruote posteriori. Si tratta di un pickup pensato per le attività di lavoro, con una capacità di carico paragonabile a quella dei principali rivali del settore e accelerazione da 0 a 60 mph in meno di 5 secondi. Atlis lo vende a 45 mila dollari.

Atlis XP

Per quanto riguarda le altre eccellenze nella ricarica dei veicoli elettrici, Porsche promette per la Mission E tempi di ricarica di circa 15 minuti per l'80% della carica delle batteria grazie a un sistema ad alto voltaggio da 800 volt. Mentre Audi E-tron raggiungerà l'80% della ricarica in 12 minuti grazie alle colonnine di ricarica con capacità da 350 kWh.

Tornando ad Atlis, si tratta di un progetto per cui si chiede il supporto della clientela interessata in fase di finanziamento, così come della futura piattaforma Atlis XP, il panale su cui è costruito Atlis XT. Si chiede un milione di dollari per completare questa fase dello sviluppo, e nel momento in cui scriviamo è stata ottenuta la metà della cifra da circa mille investitori. Altri dettagli qui.

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44 Commenti
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Italia 120 Ottobre 2018, 13:04 #1
Con 3 kwh ce lo parcheggi ed é di nuovo scarico...
bonzoxxx20 Ottobre 2018, 13:10 #2
Originariamente inviato da: Italia 1
Con 3 kwh ce lo parcheggi ed é di nuovo scarico...


hahahaahahah hai ragione!

Ma che notizia è?
Dumah Brazorf20 Ottobre 2018, 13:26 #3
13minuti per 3kWh è pure lento...
Italia 120 Ottobre 2018, 13:30 #4
Ma difatti, se fosse stato quello dell'esempio fatto (90kwh), avrebbe impiegato 30 volte di piu. Invece dei 13 minuti scarsi avrebbe impiegato 6 ore e mezza
jepessen20 Ottobre 2018, 14:00 #5
Grazie al ca@@o pure io riesco a caricare piu' velocemente la batteria del mio mouse rispetto a quella della macchina, con la stessa fonte..
sisma6920 Ottobre 2018, 16:00 #6

Velocità di carica sempre più grandi del tutto inutili

Desidero far notare a questi signori che promettono tempi di ricarica sempre più rapidi i problemi che insorgerebbero con migliaia di auto in carica contemporaneamente. In Italia con un parco circolante di 37 milioni di veicoli immaginiamo "solo" 100000 auto in ricarica contemporaneamente, che assorbano 350 KW. Queste veicoli da soli assorbirebbero l'intera produzione di energia elettrica disponibile in Italia in quel momento senza contare tutte le linee di alimentazione aggiuntive che occorrerebbero.
La soluzione sono le ibride plug-in che percorrono 40-50 Km in città e per il 70-80% del tempo e non questi assurdi veicoli dal peso e dal costo esorbitante che fanno tanto "trendy"
Domenik7320 Ottobre 2018, 17:22 #7
Originariamente inviato da: sisma69
Desidero far notare a questi signori che promettono tempi di ricarica sempre più rapidi i problemi che insorgerebbero con migliaia di auto in carica contemporaneamente. In Italia con un parco circolante di 37 milioni di veicoli immaginiamo "solo" 100000 auto in ricarica contemporaneamente, che assorbano 350 KW. Queste veicoli da soli assorbirebbero l'intera produzione di energia elettrica disponibile in Italia in quel momento senza contare tutte le linee di alimentazione aggiuntive che occorrerebbero.
La soluzione sono le ibride plug-in che percorrono 40-50 Km in città e per il 70-80% del tempo e non questi assurdi veicoli dal peso e dal costo esorbitante che fanno tanto "trendy"


Se agli inizi del 1900 tutte le carrozze trainate da cavalli si fossero trasformate in auto ciucciabenzina, la richiesta avrebbe sicuramente superato la produzione giornaliera di quel tempo.... poi, invece, la crescita è stata graduale e si è riusciti a far fronte a questo problema.
Dr4k020 Ottobre 2018, 17:29 #8
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Opteranium20 Ottobre 2018, 19:15 #9

forse sono io a sbagliare ma..

3 kWh in 12 minuti mi sembra scarsissimo.

La model s, per dire la più famosa, carica l'80% in mezz'ora. Anche prendendo il modello base da 75 kWh, sono 60 kWh in 30 minuti, ovvero poco più di 20 kWh in 12 minuti.

quindi.. boh?
voodooFX20 Ottobre 2018, 20:00 #10
ha detto ancora Hanchett. "Abbiamo battuto il tempo di ricarica precedente di 2 minuti e 25 secondi caricando un pacchetto da 3 kWh a pieno in 12 minuti e 35 secondi.




Redazione: tanti anni fa c'era un thread su questo forum, si chiamava "Top of the Topa", ve lo ricordate? Sono sicuro di si...
Allora mi chiedevo, perchè invece di insistere con questa cosa del sito sulla tecnologia pieno di notizie clickbait scritte a caso e prive di senso non pubblicate un po di topa tra un offerta Amazon e l'altra? Dai!

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